Iniziative no image

Published on marzo 2nd, 2012 | by Militant

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AGGIORNAMENTI 03\03\12 presidio NO TAV ore 11,30 Stazione C.le CT

03\03\12 -13,40: Il corteo impazzito ha persorso via 6 Aprile, via Vitt. Emanuele e via Etnea fino a P.zza Stesicoro. Il corteo si è sciolto mentre altri compagni si dirigono alla pescheria per continuare a volantinare.

-12,37: ROTTO IL DIVIETO DI MANIFESTARE, un centinaio per le vie di Catania dopo un veloce bitz alla stazione centrale sfilano volantinando e megafonando contro la TAV e contro la repressione di questo stato fascista!

11,30: ROTTO IL DIVIETO DI MANIFESTARE, un centinaio alla stazione c.le di Catania per dire  NO TAV. In atto volantinaggi e megafonaggi sotto gli occhi attenti di digos e polizia antisommossa.

02\03\12 ore 17,00- Registriamo l’adesione di tantissime persone che vogliono esser solidali al movimento NO TAV rispettando l’appuntamento di domani.

ore 12.00- LA QUESTURA HA VIETATO CATEGORICAMENTE DI SVOLGERE QUALSIASI ATTIVITA’ NELLA ZONA DELLA STAZIONE.

TENETEVI AGGIORNATI QUI PER SAPERE LE NOVITA’!

LA BUONA NOTIZIA DEL GIORNO: LUCA ABBA’ E’ ORA FUORI PERICOLO!

Siamo tutti NO TAV  è il nostro volantino che trovate in versione stampabile.

Di seguito la piattaforma comune.

PIU’ TRENI PER IL SUD E PIU’ TRASPORTI PER TUTTI

L’entusiasmo per la grandiosa riuscita della manifestazione del 25/2 in Valsusa è stato spento dal sangue versato da Luca Abbà ; Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire

esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone . Questo blitz militare è l’esempio di come s’intende la democrazia da parte dei propugnatori della TAV: senza alcuna copertura legale

militarmente,disprezzando la vita umana. La TAV dovrebbe quindi essere costruita violentando non solo la natura della Val Susa, ma passando sui corpi dei valsusini, sui corpi di tutti coloro che si oppongono a questa inutile, costosa e devastante grande opera. È da ventun anni che la popolazione della Valle fa resistenza strenua

contro le devastazioni ambientali e sociali che mirano a trasformare il territorio in un corridoio ad uso e consumo della speculazione finanziaria, delle mafie delle grandi opere e del comitato trasversale degli affari. Una lotta che in tutto questo tempo si è rafforzata con la determinazione del rifiuto a delegare il presente e il futuro a quelle istituzioni e “forze sociali” che si sono alleate per imporre la sottomissione del territorio e dei valsusini alle“esigenze” dei poteri forti.

Se il Governo ed i Partiti, che lo appoggiano, credevano di liquidare “ la questione TAV” circoscrivendola alla Valle e con gli apparati militari, in questi giorni devono prendere atto che saranno costretti a fronteggiare una fortissima e diffusissima resistenza a carattere nazionale e che pagheranno un prezzo politico enorme, se non interromperanno questo insano progetto rifiutato dalla Valle e dalla maggioranza degli/lle Italiani/e.

Dalla Sicilia oltre al danno della TAV subiamo la beffa del progressivo smantellamento della rete ferroviaria non solo isolana. Trenitalia ha voluto drasticamente tagliare i treni passeggeri notturni a lunga percorrenza. Questi treni servivano soprattutto il sud, collegandolo al Nord del paese ed i pendolari e gli studenti siciliani che si spostano verso i luoghi di studio e di lavoro del nord Italia. La decisione di tagliare i treni dimostra come la gestione delle aziende privatizzate vada sempre e comunque a peggiorare le condizioni dei servizi pubblici perché non guarda alle esigenze della collettività . Così si arricchisce l’1% di padroni e di parassiti e si impoverisce sempre più il 99% della popolazione. E’ assurdo che si siano letteralmente buttati a mare miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto e se ne buttino ancora adesso per la Tav ed altre grandi opere inutili che devastano l’ambiente e nel frattempo un’ azienda che è un bene comune, costruita coi sacrifici e le tasse dei lavoratori sia smantellata in nome delle logiche del profitto. Questo penalizza soprattutto la Sicilia ed i siciliani che debbono servirsi del treno per le proprie necessità quotidiane. Col risultato che, oltretutto, si licenziano i lavoratori delle ferrovie e si incrementa il trasporto su gomma di merci e persone, quando invece bisognerebbe incrementare le infrastrutture a disposizione di tutti. Tutto questo accade in un contesto in cui il governo Monti vuole continuare a privatizzare altri settori dei servizi pubblici, come l’acqua, lo smaltimento rifiuti, calpestando la volontà popolare espressasi con il referendum. Diciamo basta a tutto questo!

contro la macelleria sociale del Governo Monti, la lotta della Val Susa assume un valore generale.

�� La resistenza della Valle contro lo spreco di miliardi pubblici della Tav si identifica ora con la lotta alla rapina economica che fa pagare la crisi, provocata da quell’Europa dei banchieri e dei padroni, alle famiglie italiane già classificate dagli indici europei sulla “soglia della povertà “, ai giovani precari, ai disoccupati, ai ceti medi.

�� La denuncia della Valle del comitato trasversale degli affari, potentati economici e partitici in odore di mafia, diventa la stessa denuncia della corruzione amministrativa

�� La rivolta della Val Susa contro gli invasori che hanno militarizzato il territorio con assurdo spreco di denaro pubblico è la stessa contro l’assurdità morale ed economica delle spese militari che aggrediscono intere popolazioni per rapinare le loro risorse.

Sosteniamo la resistenza popolare in Val Susa!

VOGLIAMO PIU’ TRENI PER IL SUD PIU TRASPORTI PER TUTTI

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA

Sabato 3 marzo presidio di fronte alla stazione ferroviaria dalle ore 11,30

Organizzato da: Cobas, Collettivo Politico Experia, Collettivo Red Militant, Arci Catania, Movimento Studentesco Catanese, Giovani Comunisti Catania, Open Mind Catania, Rifondazione Comunista, Officina Rebelde, Colletivo Aleph…

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