Comunicati

Published on dicembre 17th, 2013 | by Militant

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16-12-13 Studenti in mobilitazione, cariche a Milano

Pare evidente che gli studenti, insieme ai precari del settore, siano nuovamente in fermento e le lotte sistanno accendendo con una forza forse imprevista.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai 5 studenti feriti oggi a Milano e rilanciamo la parola d’ordine “ISTRUZIONE PUBBLICA, DI QUALITA’, DI MASSA” confermando il nostro concreto supporto alle lotte di tutti gli studenti, i docenti e i precari che si battono per questo obiettivo.
Oggi, 16\12\13, gli studenti milanesi hanno urlato il loro NO a questo provvedimento facendosi scudo, non solo simbolicamente ma anche fisicamente, degli insegnamenti di Marxe di Lenin le cui opere erano raffigurate sui grandi libri\scudo aprotezione del corteo in testa alla manifestazione.
Anche in questo caso, come pochissimi giorni fa a Roma dentro l’università La Sapienza, lo stato ha cercato, in vano, di soffocare la voce di protesta degli studenti conla forza e la violenza delle forze del dis-ordine (che questa volta, di fronte studenti organizzati che portavano con orgoglio bandiere con la falce e il martello, non si sono tolti il casco ma hanno picchiato duro).
La rabbia degli studenti si sta organizzando e la manifestazione di stamattina aveva come obiettivola sede della regione Lombardia dove si stava discutendo l’ennesimo provvedimento culturicida.
Il pres. della regione, il leghista Maroni, sta portando avanti un taglio del 100% alle borse di studio per merito, un taglio di 24 milioni di euro su 29 di finanziamenti alle scuole pubbliche mentre i finanziamenti alle scuole private rimangono praticamente invariati con un taglio di 3 milioni su 33!
E’ chiaro quale sia quindi il piano del governo, a tutti i livelli: massacrare il settore pubblico rimpinzando di soldi quello privato di amici e parenti.

Sempre oggi, a Bologna, gli studenti hanno cacciato fuori dall’università da polizia chiamata dal vicerettore per far sgomberare un’aula occupata in nome del diritto degli studenti di riprendersi spazi di socialità, di studio, approfondimento e dibattito. Ancora, pochi mesi fa a Milano lapolizia ha picchiato e ferito vari studenti dentro l’ateneo sotto ordine del rettore Vago che ha fatto sgomberare la libreria Ex Cuem,da anni chiusa e restituita agli studenti per poi esser sbarrata nuovamente con la violenza.

Giorni di tensione in tutta Italia anche nelle scuole e nelle università che sono in mobilitazione perla difesa del diritto allo studio.
“Stop finanziamenti alle scuole private”, “istruzione pubblica, di qualità di massa”, queste le parole d’ordine che riecheggiano in tante tra scuole e università da nord a sud.

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