Politica rivoluzione

Published on novembre 7th, 2012 | by Militant

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7 novembre 1917: onore alla rivoluzione d’ottobre

 


Il 7 novembre 1917 le masse popolari della Russia, affamate e impoverite dal sistema feudale zarista e dalla prima guerra mondiale, prendevano il potere in Russia, guidate dal Partito bolscevico. Si apriva così un percorso di liberazione che ha consentito agli oppressi di alzare la testa e ha terrorizzato padroni e borghesie nei cinque continenti. Da allora numerosi paesi si sono liberati dal colonialismo e dall’imperialismo, mentre le masse popolari hanno ottenuto rilevanti conquiste sociali.


Il fascismo e il nazismo – che costituivano la risposta della borghesia alle aspirazioni di emancipazione delle classi subalterne – sono stati sconfitti con il contributo determinante dell’Unione Sovietica e dei partigiani comunisti.


Al tempo stesso, nel giro di pochi decenni, si era affermato nel paese dei Soviet un sistema sociale dove non vi erano nè sfruttati, né disoccupati, e i lavoratori erano padroni del loro futuro. La storia della liberazione delle masse popolari non è, però, un percorso in continua ascesa, ma conosce, accanto a importanti successi, arretramenti, anche gravi, sotto la spinta della borghesia che vuole difendere ad ogni costo il proprio potere.


La restaurazione del capitalismo in URSS, snodatasi attraverso lunghi anni, dalla morte di Stalin al 1989, ha rappresentato una dura lezione per quanti, ingenuamente, pensavano che il proletariato avesse già vinto la partita a livello mondiale sul sistema capitalistico. Negli ultimi anni i comunisti si sono riorganizzati a livello mondiale e in tanti paesi stanno nascendo – o si stanno consolidando – partiti autenticamente comunisti.


In Italia siamo in notevole ritardo; molti sono ancora avvolti nelle nebbie di un revisionismo e di un opportunismo che hanno prodotto una grave confusione tra i lavoratori, i proletari, tra tanti compagni in buona fede.


L’esempio e il ricordo dell’Ottobre, fuori da ogni retorica celebrativa, vivono nel nostro lavoro, vivo e attuale, di comunisti e di rivoluzionari e rappresentano la sintesi del nostro programma politico. L’Ottobre Rosso è lo spartiacque che separa i comunisti dai chiacchieroni, dai millantatori, dagli opportunisti, oggi ancora più che in passato.

 

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