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Published on aprile 9th, 2013 | by Militant

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In memoria dei morti di Civitanova – Marche

Quando la classe sfruttata “rinuncia alla sua resistenza contro l’usurpazione del capitale” – scriveva in modo lungimirante Marx – i suoi membri sono “degradati ad una massa uniforme di miserabili senza speranza di salvezza”. Il presente e il futuro che offre questo sistema in crisi è la disperazione. Così, mentre i politicanti al servizio del sistema recitano il loro gioco delle parti, ai proletari immiseriti non resta che il suicidio come unica “liberazione” dall’ incubo della vita quotidiana. Ma, ricordava sempre Marx, essi si trovano di fronte agli effetti (e ne subiscono le drammatiche conseguenze) ma non comprendono “le cause di questi effetti”. L’unica possibilità per uscire dalle miserie che il sistema capitalistico impone è la lotta per l’abolizione di questo sistema e la costruzione di una società fondata su principi opposti a quelli attuali: una società socialista.

I coniugi di Civitanova Marche, recentemente suicidatisi, sono vittime -purtroppo inconsapevoli- di una guerra di classe che chi ci governa a livello sia locale che globale combatte ogni giorno. E’ urgente rilanciare la controffensiva di masssa contro questo stato di cose disumano e intollerabile. Solo un partito rivoluzionario comunista può essere l’avanguardia che guida gli sfruttati, nel loro complesso, nella lunga ed irrinunciabile lotta per l’emancipazione e contro ogni forma di sfruttamento.

 

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