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Published on novembre 11th, 2011 | by Militant

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La pagliuzza e la trave: Berlusconi e il capitalismo

Ci siamo liberati di Berlusconi ma c’è assai poco da festeggiare. L’improponibile personaggio di Arcore è stato defenestrato non dalle lotte sociali ma dalla borghesia che ha messo in pratica il bisogno di sbarazzarsi di quello che, per anni, è stato il proprio referente politico. E ora? Si profila un governo Monti per fare le “riforme aggressive”. come le ha chiamate Obama. Tagli a pensioni, stipendi, servizi, stato sociale, presi a colpi di accetta dai rappresentanti del sistema, tutti uniti appassionatamente. Anche perché, nascondendosi dietro la foglia di fico del “governo tecnico” è fin troppo facile presentarsi agli elettori all’insegna del “io non c’entro”. In realtà c’entrano tutti, dalla corte di Berlusconi ai rampanti oppositori, pidini in testa, alla ricerca dell’investitura quali rappresentanti della borghesia per gli anni a venire. Il massacro sociale a cui stiamo per assistere, con una brutalità fin qui mai vista, apre ad un duplice scenario: o l’impegno risoluto nel rilanciare la lotta di classe, nel combattere senza se e senza ma per la difesa del proprio futuro, oppure rassegnarsi al massacro e trasformarsi in un sacco, sempre pronto ad essere preso a pugni, senza alcuna reazione, senza alcun segno di vita. Berlusconi è la pagliuzza, il sistema capitalista, con i suoi arroganti padroni, banchieri, finanziari, politici è la trave. Se si sbaglia nemico si va fuori strada, con conseguenze rovinose. Un lusso che le masse popolari davvero non possono permettersi.



    
        
        
    

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