Politica Interna

Published on dicembre 28th, 2012 | by Militant

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L’agenda Monti o “l’agenda” del proletariato in lotta?

La pietra dell’alta finanza italiana viene posta sotto la benedizione di Monti ed i suoi ingegneri sono i nuovi moderati che stanno affluendo da destra a sinistra e convergono al centro. Un partito che sarà la summa e la continuazione della politica anti-popolare e capitalista condotta dal governo dei tecnici e che segnerà la fine del welfare e del servizio pubblico italiano, facendo cadere nel baratro della povertà altri lavoratori. Non importa che vinca questo partito nuovo o qualcuno dei vecchi, nessuno avrà la maggioranza per governare se non sosterrà i suoi diktat, che verranno direttamente dalla finanza mondiale e italiana, sulla pelle dei lavoratori e delle masse povere, apertamente dalla parte dei capitalisti e alti imprenditori e speculatori. La democrazia è stata ufficialmente gabbata, rimossa in nome degli interessi di un’oligarchia capace di manipolare la coscienza delle masse molecolarizzate ed insieme omogeneizzate attorno alla ineludibile necessità di fare “sacrifici tutti” in nome del superiore interesse nazionale. .In questo quadro non avrà importanza votare a destra o a sinistra, gli elettori non hanno altra scelta che quella di legittimare l’attuale democrazia oligarchica con la ratifica del loro voto. Oggi possiamo davvero dire che gli schieramenti politici fittizi che si sono susseguiti in questi anni hanno compiuto un grande passo, eliminando i concetti obsoleti di “destra” e “sinistra”, sottomettendo tutti i lavoratori, gli studenti, i pensionati e le masse ad un unico partito grigio lontano dalle loro esigenze.

La retorica di Montezemolo ingannevole e falsificatrice, nasconde gli interessi che vuole portare avanti per la sua classe di appartenenza, decisamente opposta alla nostra. Casini trova lo scopo della sua vita politica in questa unione senza colore che possa soddisfare le sue idee conservatrici e retrograde, papaline, allineate a quelle draconiane europeiste. La scoperta degli scheletri nell’armadio di questi ultimi tempi non è stata un caso. Tutti sapevano che i politici di quel partito o di quell’altro rubavano e si appropriavano dei beni pubblici dei cittadini, ma la conferma avvenuta grazie alla scoperta di questi grandi apparati clientelari è stata fatta coincidere con l’ascesa di questo nuovo schieramento. Sono stati ridimensionati i vecchi “idoli”, come Berlusconi; sono state tagliate le gambe alle prediche di falsa onestà di altri partiti, come la Lega; ed infine è stata fatta pressione sula “sinistra di nome” affinché emergessero i peggiori istinti compromissori e il consueto accapigliarsi per accedere alle poltrone dei suoi dirigenti. E così, dopo aver distrutto i vecchi edifici, sarà possibile costruire questo nuovo palazzo, pronto ad assumere una posizione centrale nel teatro della politica italiana.

Abbiamo bisogno di un partito rivoluzionario che possa opporsi a questa agghiacciante realtà autoritaria. Bisogna costruire un partito che dia una alternativa a quella dei notabili che scenderanno in campo e che stanno eliminando qualsiasi differenza ideologica e partitica per potersi fare largo come unica possibile realtà governativa: il partito comunista!

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