Politica Interna

Published on dicembre 4th, 2012 | by Militant

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L’organizzazione comunista e il cambiamento sociale

Studenti, lavoratori e pensionati, l’attuale situazione rende evidente che non esiste più, all’interno del quadro politico, un partito che possa rappresentare i vostri interessi e le vostre aspirazioni. Un lungo percorso, dalla svolta di Salerno di Togliatti e del PCI fino ad oggi, ha rimosso quella che vagamente poteva essere chiamata sinistra italiana, e oggi questa è morta. Non c’è più traccia dei punti programmatici e ideologici anche di una sinistra che possa considerarsi tale.

Quale partito può correttamente essere definito di “sinistra” in Italia? Il PD?

Quel PD che al governo sostiene Monti, l’uomo delle banche, delle imprese, del sangue di voi lavoratori, voi studenti, voi pensionati in nome di un’Italia unita che esiste solo sulla carta ma che realmente è divisa in classe ricca, la classe borghese e classe povera, la classe dei lavoratori? Il PD che con le primarie ha mostrato come i suoi leader non prendano certamente ad esempio figure della sinistra italiana, sia del Risorgimento, come Cavallotti, sia dell’ideologia proletaria che ha avuto come suo massimo esponente Antonio Gramsci. I leader del PD sostengono i papi, o figure politiche come De Gasperi, che con la sinistra non hanno mai avuto niente a che fare.

Lo stesso Vendola ha dichiarato di essere un ammiratore del cardinale Martini, e non perde occasione per accattivarsi le simpatie delle gerarchie vaticane. I candidati alle primarie del PD e il leader di SEL si sono dimostrati non uomini di sinistra ma populisti che vogliono raccogliere i voti delle parti più conservatrici, quelle che hanno tenuto in mano le sorti l’Italia negli ultimi decenni. E l’homo novus Renzi? Darebbe da pensare a qualsiasi individuo intelligente come mai grandi sostenitori della destra di ieri oggi sostengono questo elemento che, come i suoi compari, non ha consistenza programmatica o ideologica, ma va avanti solo perché considerato il campione dei giovani. La giovinezza non è garanzia di rinnovamento così come la vecchiaia non è garanzia di saggezza. Tutto quadra nel sistema PD. Renzi sarà il più probabile candidato alla leadership del futuro, mentre Bersani è il candidato premier del tempo presente; entrambi rappresentano il tentativo, da parte della borghesia italiana, di darsi una rappresentanza politica che possa costruire un’alternativa nominale al cosiddetto “centrodestra” all’interno di una sostanziale uniformità di interessi di classe da rappresentare al governo, gli interessi della classe economicamente dominante. Quanto all’IDV, anch’essa di sinistra questa ha ben poco; la pochezza di contenuti di tale partito ha fatto sì che, paradossalmente, dopo aver assunto come suo cavallo di battaglia l’anti-berlusconesimo oggi si sfalda e crolla dopo le inchieste e gli scandali che hanno seppellito il suo leader, Antonio Di Pietro, e dopo che, moltissimi elementi di questo partito sono finiti sul libro paga dallo stesso Berlusconi, comprati per mandare avanti la sua ultima legislatura prima dell’inevitabile caduta. I vecchi concetti di Destra e Sinistra, sono stati smantellati e fatti convergere verso un unico punto d’incontro, non quello utopistico di una società che mette da parte le ideologie per il bene comune, ma quello di schieramenti che fanno del trasformismo e dell’opportunismo i loro cavalli di battaglia, spacciandoli per un rinnovamento del concetto di politica. Oggi i politicanti, giovani o vecchi, di destra o di sinistra, rottamatori o vecchie carcasse, temono la stessa cosa, il risveglio della masse popolari, stanche di dover assistere ai giochi da burattini del parlamento mentre sono privati della pensione, dello studio e della sanità. Il ceto politico borghese in tutti i paesi di Europa fa di tutto per imporre l’irrigidimento del pensiero, la conformazione delle menti, l’accidia verso qualsiasi forma di protesta o contestazione.

Una società sempre più divisa tra ricchi e poveri, tra detentori dei mezzi di produzione e operai salariati, mette in evidenza le contraddizioni di classe e l’importanza dell’organizzazione comunista, strumento indispensabile per far fronte in modo credibile alla guerra di classe che la borghesia combatte senza alcun scrupolo contro le masse subalterne ed oppresse, a dispetto della quiete sociale propagandata dai corifei della democrazia borghese.

Noi proponiamo davvero un modo diverso di vedere la politica, come diretta partecipazione delle masse, come presa di coscienza del ruolo del lavoratore come protagonista delle lotte per rovesciare la piramide sociale di cui facciamo tutti parte, dando a questo lavoratore un ruolo sociale finalmente emancipato da ogni forma di alienazione, dando allo studente, futuro membro della società, possibilità infinite e non condizionate dalla logica del semplice profitto di pochi, dando al pensionato, una prospettiva di vita dignitosa e serena. Oggi noi sappiamo che quel poco di sinistra rimasta è stata spazzata via, ci battiamo per evitare che le idee di progresso, salvaguardia dei diritti popolari, di politica come mezzo per le masse di regolare il loro benessere e non per ostacolarlo, siano ancora riconosciute e seguite. Diciamo no alla centrifugazione delle idee in un unico blocco anti-popolare e oligarchico, che armato di demagogia e sostenuto da una mistica speranza di pacificazione di interessi opposti, metta l’Italia nel sacco e condanni la sua popolazione alla miseria. Vogliamo un sistema che funzioni,vogliamo un meccanismo politico rivoluzionato e non riformato.

Per fare questo occorre cominciare con il Cacciare Monti, con il fare piazza pulita dei politicanti che lo sostengono e dei padroni e dei banchieri che lo finanziano. Devono essere i lavoratori a decidere del proprio futuro, cominciando ad organizzare la propria società.

L’unica alternativa alla rovinosa strada intrapresa dalla borghesia è quella rivoluzionaria. Tale percorso passa per la costruzione dell’organizzazione comunista, evitando ogni forma di cedimento verso le sirene di un riformismo ormai definitivamente tramontato.

 

 

 

 

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