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Published on novembre 25th, 2012 | by Militant

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Nessuna strada intitolata ad Almirante a Catania, ANTIFASCISTI SEMPRE!

Negli ultimi giorni sta girando la notizia della scelta del comune di Catania di intitolare a Giorgio Almirante una strada cittadina.
Ricordando che il sindaco Stancanelli, eletto con il PDL, fu un fascista militante nel FUAN, non ci stupiamo di questa scelta.
Così mentre da un lato quest’ ultimo appoggia iniziative contro la violenza sulle donne, dall’altro intitola addirittura una via ad un gerarca fascista promulgatore di quella subcultura sessista, razzista, anticomunista che si macchiò le mani dei peggiori crimini.


Non è cosa da nulla che mentre i catanesi rimangono senza stipendi, senza casa, senza servizi, il sindaco impieghi il suo tempo per una così folle proposta indirizzata a far godere per qualche momento se stesso e i camerati suoi amici. Eppure, in un momento di crisi come questo, sono tanti i “fascisti del terzo millennio” che sognano già di tornare indietro di 60 anni e la riabilitazione di personaggi come Almirante fa parte certamente di un progetto di questo tipo.

Almirante tra i vari crimini di cui si macchiò le mani fu colui che firmò l’ordine di fucilare tutti i giovani italiani che non si volessero arruolare tra le fila fasciste, perseguitò i comunisti in tutto il paese con mostruosa efferatezza, portò avanti le leggi razziali in Italia rendendo effettivamente possibile la persecuzione degli ebrei nonchè di tutti coloro che potessero “sporcare” il puro DNA italiano e quindi persino omosessuali e portatori di handicap.
Se ciò non bastasse, in seguito al “bando Almirante” che imponeva la fucilazione di tutti coloro che rifiutavano di arruolarsi nelle bande nazi-fasciste, furono catturati ed uccisi dalle sue squadre ben 83 operai del paese di Niccioleta colpevoli di non voler essere complici dei vergognosi crimini fascisti.

Egli scrisse:
“Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza – scriveva Giorgio Almirante -. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri.”

“Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo.”

Dopo 60 anni dalla fine del fascismo, in una Catania ancora martoriata dallo sfruttamento, dalla mafia, da episodi di razzismo e violenza sulle donne, tutti aspetti legati alla subcultura reazionaria, borghese e maschilista del ventennio, noi da fieri e convinti antifascisti non accetteremo mai la scelta simbolica e vergognosa del sindaco di elogiare un così fetido personaggio come Giorgio Almirante.

CONTRO I FASCISTI DI IERI E DI OGGI, CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE:
FUORI LE CAMICIE NERE DA QUESTA CITTA’!

Si è recentemente composto un comitato antifascista impegnato contro l’intitolazione di questo maiale in camicia nera.

Ecco i prossimi appuntamenti:
-Conferenza stampa: 1 dicembre, ore 10.00, in piazza Machiavelli, ai piè della lapide che ricorda la partigiana Graziella Giuffrida.
-Prossima riunione del “Comitato” si terrà giorno 5 dicembre, mercoledì, alle ore 1830, presso il Gapa ( via Cordai 47).


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