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Published on dicembre 22nd, 2013 | by Militant

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Non si spegne la rivolta dei migranti al CARA di Mineo

In centinaia in corteo per chiedere i propri diritti. Tafferugli con la polizia. Red Militant esprime la propria vicinanza ai migranti di Mineo e a tutti quelli rinchiusi nei lager di stato.
“Il sistema di accoglienza si è rivelato piena espressione di uno stato per decenni in mano a politici razzisti che hanno portato avanti leggi liberticide, xenofobe ed assassine” dichiara un portavoce dell’organizzazione.
E ancora: “Non siamo disposti a continuare ad assistere a stragi in mare, a suicidi nei centri di accoglienza e a uomini trattati come delinquenti e animali, si rivoluzioni immediatamente l’intero sistema”.

CATANIA – Il 20 dicembre l’ennesima rivolta degli ospiti del CARA (Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo) di Mineo (CT) che attendono di essere ricevuti dalla commissione che stabilirà se hanno diritto di asilo o meno.
I tempi lunghi (spesso oltre un anno di attesa a fronte di un limite imposto dalla legge di 90 giorni) e le condizioni in cui sono ospitati nel centro hanno fatto scoppiare la rabbia.
“Da comunisti non possiamo che puntare il dito innanzitutto contro le guerre e la fame nei paesi di origine di queste persone sempre legate a dinamiche economiche i cui protagonisti sono i paesi occidentali che dell’imperialismo hanno fatto una prassi” dichiarano i membri di RM.
E ancora “L’Italia non si esime da queste pratiche, da anni le forze armate italiane e le risorse economiche sono al servizio degli USA e, come paese, siamo direttamente responsabili di guerre e distruzione in mezzo mondo. In secondo luogo puntiamo il dito contro l’intera classe politica che, indistintamente da destra a sinistra, ha approvato leggi razziste come la Bossi-Fini o la Turco-Napolitano”.
Vengono anche ricordati, a riprova della tragicità della situazione, i due migranti che il 21 dicembre a Roma si sono letteralmente cuciti la bocca in segno di protesta per i lunghi periodi di permanenza nel centro accoglienza di Ponte Galeria, il suicidio, proprio a Mineo, del giovane Mumule e il video che denuncia il modo inumano con cui, nella struttura di Lampedusa, vengono puliti i migranti, video che ha ricordato a tutti le tremende immagini dei campi di concentramento nazisti.

Ciò che viene chiesto sono quindi leggi che garantiscano il rispetto dei diritti essenziali di tutti gli uomini e in particolare di coloro che fuggono da paesi in guerra.

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