Politica Interna cancellieri

Published on novembre 2nd, 2013 | by Collettivo Red Militant

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“O d’ogni vizio fetida sentina dormi Italia imbriaca”.

Il nostro titolo sintetizza efficacemente l’orizzonte politico della melmosa classe dirigente borghese e le prospettive che essa offre alle coscienze addormentate. Pensate, viviamo in un paese in cui il Ministro della Giustizia (sic!) si attiva per tirare fuori dalle patrie galere una ricca delinquente mentre si tirano lacrimogeni a chi lotta per la casa, si perseguita il movimento No Tav, si rinchiudono nei lager di stato gli immigrati sopravvissuti a viaggi drammatici e in fuga da fame e disperazione. imagesNel frattempo il cosiddetto centrosinistra dà il meglio di sé. Si scannano come bestie, falsificando tessere, iscrivendo persino defunti e nominativi presi dall’elenco telefonico pur di poter dare “democratica” investitura al nuovo leader. Le cosiddette sinistre, orfane della loro inutile Costituzione borghese, non hanno da meglio che riproporre, a livello politico e sindacale, il leit motiv che caratterizzava secoli fa la rivoluzione francese: non vanno oltre la rivendicazione delle libertà e dei diritti borghesi, dimenticando che il terzo stato oggi non esiste più e che i ceti medi e la piccola borghesia vivono solo sui libri di storia, travolti dalla crisi e immiseriti sempre più. La situazione non è più sostenibile e la retorica democratica lascia il tempo che trova. Spezzare la spirale dello sfruttamento e del decadente sistema borghese che gli fa da garante è l’unica prospettiva credibile. L’alternativa, cruda, ma assai realistica, è il pensiero di Ludovico Ariosto con il quale abbiamo iniziato queato nostro intervento.


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