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Published on ottobre 14th, 2011 | by Militant

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Pisapia e Moratti: due facce della stessa moneta, borghese, antiproletaria

Cesare Romiti, ex Presidente della Fiat ha rilasciato un’illuminante intervista (la Repubblica 26 maggio, p. 7). Leggiamone insieme qualche passo:

– Dott. Romiti lei conosce l’avvocato Pisapia […] le sembra un pericoloso estremista?

– Ma per carità! Quando frequentavo lo studio di suo padre una volta Giuliano mi accompagnò in tribunale e allora parlammo a lungo.

– E che impressione ne ebbe?

– Mi sembrò già allora il prototipo vivente del moderato. Un signore per bene, educato, gentile, pieno di cortesia, colto. Un buon borghese di tradizione milanese. […] Vuole sapere come stanno le cose? A Milano si stanno confrontando due veri moderati”.

La brutale sincerità dell’ex braccio destro di Agnelli sgombra il campo dalle illusioni di certi odierni “democratici”; una volta diradate le nebbie della gracile propaganda del momento, restano i rapporti sociali e la collocazione di classe rispetto ad essi.

Pisapia e la Moratti stanno dalla stessa parte. Proprio ieri veniva diffusa la notizia che tantissimi pensionati in Italia  sono costretti a sopravvivere con 500 € al mese, sedici € al giorno.

Questa è la realtà del sistema capitalistico: la farsa elettorale e le loro (solo apparenti) contrapposizioni sono l’ennesimo inganno a spese delle masse popolari.

Non prenderne atto significa fare la politica degli struzzi, con la testa sotto la sabbia, senza voler prendere atto della realtà (né tantomeno, diciamo noi comunisti, proporsi di cambiarla).

Collettivo Red Militant

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