Iniziative

Published on giugno 10th, 2012 | by Militant

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Risposta all’appello di “Senza Tregua” “Costruire la gioventù comunista”

Qui l’appello dei compagni di Senza Tregua.

Compagni di Senza tregua, il collettivo Red Militant Catania è molto interessato a collaborare con voi per costruire una alternativa a livello nazionale, comunista marxista-leninista che possa finalmente portare nelle masse coscienza di classe e possa liberare il campo dalle forze pseudo-riformiste che ormai dilagano, appropriandosi di simboli e terminologie non loro.
Per il momento riteniamo vi sia un giusto scambio di idee, documentazioni e possibilmente lavori di gruppo on-line. Per il collettivo Red Militant la ricostruzione del partito comunista – e dell’organizzazione giovanile comunista – passa attraverso un’indispensabile opera di chiarificazione teorica e politica che è possibile sintetizzare nei seguenti punti:

1) Riconoscimento del ruolo storico dell’Ottobre rosso e della III Internazionale quale forma organizzata più alta del movimento comunista internazionale, esempio per le avanguardie comuniste della nostra epoca storica.

2) Assunzione quale riferimento teorico irrinunciabile del marxismo-leninismo, arricchito dai riferimenti teorici della parte migliore del marxismo italiano: da Labriola a Gramsci, senza dimenticare il validissimo contributo fornito da studiosi del calibro di Banfi, Della Volpe, Geymonat, Pesenti.

3) Differenziazione netta dai falsificatori del comunismo, da Togliatti a Berlinguer, fino alla classe politica dirigente di Rifondazione e del PdcI. Tali dirigenti politici sono accomunati dall’aver rinnegato, in diverse fasi storiche, i principi e la prassi rivoluzionaria dei comunisti, dall’appiattimento dei comunisti sul parlamentarismo, sulla democrazia borghese, sugli interessi di classe estranei a quelli, rivoluzionari, della classe operaia, sulla progressiva deriva teorica che faceva il paio con la prassi compromissoria con i rappresentanti politici della borghesia (dalla “svolta di Salerno” al compromesso storico, alla solidarietà nazionale fino al sostegno al governo Prodi).

4) Internazionalismo proletario. Da subito la nascente organizzazone si deve caratterizzare per un saldo e creativo legame con le migliori esperienze del movimento comunista internazionale (dalla CIPOML ai Seminari di Bruxelles, organizzati dal PTB). Il marxismo rivoluzionario vive e si rafforza nella sua dimensione internazionale; al di fuori di quella dimensione esistono solo velleitarismi e percorsi destinati a scivolare nell’opportunismo dell’ennesima “via nazionale” al socialismo.

Su questo non siamo disposti a rinunciare a nulla né a fare passi indietro, convinti come siamo che la chiarezza teorica è il presupposto fondamentale per orientare la bussola della nostra azione politica. Se su questo ci intendiamo possiamo lavorare insieme per costruire un’organizzazione con la testa e le gambe solide, degna del nome e del ruolo storico che le compete, fuori dal pantano dell’opportunismo e del revisionismo che tanti danni hanno arrecato al comunismo nel nostro Paese.

Grazie per la lettura,
Collettivo Red Militant

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