Iniziative

Published on agosto 3rd, 2015 | by Militant

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SABOTARE LA GUERRA IMPERIALISTA, FERMARE IL MUOS

“La strategia americana non sarà soltanto attendista perché nella misura in cui gli ostacoli dovessero continuare ci sarà molta più attenzione e molta meno pazienza”.

Queste le parole-minacce della console generale statunitense per commentare il sequestro del Muos da parte della magistratura.
Una vittoria che, sancita per il momento da un tribunale, è da attribuire sicuramente alle migliaia di persone che hanno sfidato, politicamente e fisicamente , il MUOStro americano e il governo italiano che lo ha sempre sostenuto. Un movimento che è riuscito a riprendersi la base americana diverse volte, che ha mantenuto alta la tensione, e che oggi mantiene elevata la vigilanza, conscio della subalternità del governo italiano alle politiche imperialiste USA.
Niscemi, Sigonella, Trapani Birgi, per citare gli esempi più noti, dimostrano come la Sicilia diventa sempre più il centro logistico delle guerre che l’imperialismo porta nelle aree del bacino mediterraneo.
I droni, gli aerei senza pilota, partono dalle basi siciliane per portare il loro carico di morte e distruzione nell’area medio-orientale. Il MUOS è il retroterra, poiché permetterà di controllare questi strumenti di morte in maniera ancora più efficace, ampliando le aree di intervento.

In un momento in cui lo scontro tra le potenze imperialiste si acuisce e vede aperti sempre più fronti di guerra, il Muos riveste un ruolo fondamentale per le strategie di guerra degli Stati Uniti. Questi tendono a consolidare la loro storica influenza nell’area del mediterraneo, messa in crisi dalla crescita di alcune potenze regionali  e dall’influenza economica che alcuni paesi come Russia e Cina esercitano in materia di approvvigionamenti energetici e scambi commerciali.

La tendenza alla guerra è la soluzione che le borghesie imperialiste statunitensi ed europee hanno messo in atto per uscire dalla crisi in cui si dibattono con l’obbiettivo di accaparrarsi vie di comunicazione, risorse energetiche e controllare nuovi mercati.
Tra queste potenze in prima fila c’è l’Italia, ottava tra i produttori di armi al mondo e coinvolta in svariati interessi militari e non in tutto il Mediterraneo.
Le parabole della morte, tra le altre cose, vengono anche usate come scusa per controllare il flusso di migranti che dalle coste dell’Africa tentano di raggiungere l’Europa per sfuggire alla fame e alle carestie provocate dalla guerra, trovando spesso la morte in mare.

All’avanzare della crisi aumenta la resistenza dei popoli in lotta: le milizie popolari del Donbass, larga parte del popolo Curdo e quello siriano, l’eroica resistenza dei Palestinesi contro il terrorismo sionista dimostrano che l’imperialismo trova sempre più difficoltà nello sviluppare i suoi progetti.

Noi ci schieriamo, senza se e senza ma, a fianco dei popoli che resistono e denunciamo il ruolo dell’imperialismo italiano che fornisce, con l’industria bellica, aerei ed altri strumenti di guerra, taglia scuola, sanità e gli altri diritti sociali in favore delle spese militari e concede sempre maggiori servitù militari alla Nato e agli USA.

Come comunisti, militanti antimperialisti e attivisti NoMuos riteniamo fondamentale appoggiare questa battaglia.

Dal 6 al 9 Agosto si terrà a Niscemi il terzo campeggio NoMuos presso il presidio permanente di Contrada Ulmo a Niscemi.
Invitiamo i compagni, le strutture che fanno solidarietà internazionalista, i collettivi a partecipare al campeggio e a valorizzare soprattutto due momenti:

Giorno 7 Agosto ore 10,00 dibattito sulla situazione internazionale, sui movimenti di resistenza alla guerra e all’imperialismo per la costruzione a partire dalla lotta al Muos di momenti e scadenze nazionali contro la guerra e la Nato

Giorno 8 agosto ore 15,00 manifestazione nazionale NoMuos.
Costruiamo un grande spezzone antimperialista e solidale con i popoli in lotta

UNITI SI VINCE

SABOTARE LA GUERRA IMPERIALISTA

NO MUOS FINO ALLA VITTORIA!

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