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Published on giugno 29th, 2012 | by Militant

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Sbarcati 110 migranti a CT

Il 26.06.12 nella notte sono sbarcati al porto di Catania 110 migranti provenienti dal nord Africa.
Tra loro circa una quarantina di minorenni.
Sono stati subito portati nei bui scantinati, da sempre inagibili, di una scuola (l’Andrea Doria) dove sono rimasti per un giorno prima di essere rimpatriati.
Nella notte di ieri, a tentare il blocco dei pullman che dovevano portarli in aeroporto, circa 30 militanti antirazzisti per due ore hanno circondato i mezzi stendendovisi davanti e ritardando la partenza.
Alla fine 90 migranti (i 40 minori sono ora nelle case di accoglienza) sono scomparsi dietro i cancelli dell’aeroporto militare e ora si troveranno nuovamente in Egitto.

Ancora una volta il diritto di libera circolazione nel mondo è consentito solo alle merci e agli eserciti imperialisti mentre chi fugge dalla miseria e dalla guerra non ha diritto di superare le frontiere.
Le infami leggi razziste italiane vanno immediatamente abolite, i loro autori devono subito essere deportati nei deserti africani come è successo ai migranti vittime delle loro scelte politiche.

STOP ALLE DEPORTAZIONI DI MIGRANTI! STOP AL RAZZISMO!

 

Di seguito il comunicato della rete antirazzista:

Sbarco dei migranti nel porto di Catania: i maggiorenni tutti deportati illegalmente in Egitto

Come temevamo la giornata di “accoglienza” dei migranti, iniziata male in nottata ,si è conclusa nel peggiore dei modi: dopo una giornata di attesa per procedere alle identificazioni, gli operatori del CIR e dell’ACNUR ieri sera si sono allontanati per tornare questa mattina, rassicurati dai funzionari della DIGOS che finalmente avrebbero potuto fornire ai migranti le informazioni relative alla richiesta di asilo; ieri sera sono stati ultimati gli accompagnamenti dei 52 minori nelle rispettive comunità d’accoglienza ( rallentati dall’assenza di interpreti e mediatori culturali).Ciononostante gli antirazzisti hanno proseguito e rinfoltito il presidio, dopo le 22, allarmati dalla permanenza nei pressi dell’ex palestra di via Cordai di 2 autobus con una capienza di oltre 100 posti. Il nostro allarme era più che giustificato: in meno di un’ora avremmo assistito ad un’altra vergognosa operazione di deportazione e di sommaria espulsione collettiva degna del peggiore stato di polizia; il Prefetto di Catania e tutti i funzionari di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza si sono resi responsabili della sospensione dei diritti umani (primo fra tutti quello d’asilo, art.10 della Costituzione) dei migranti appena sbarcati e sopravvissuti ai sempre più frequenti naufragi nel Mediterraneo, causati dalle criminali leggi liberticide della fortezza Europa. Non si può decidere a Roma la nazionalità dei migranti in base a vergognosi accordi di riammissione , occultare i luoghi di detenzione (non rispettando alcuna norma di sicurezza) e deportarli( fra i migranti vi erano almeno 3 egiziani di fede ortodossa copta che volevano fare richiesta d’asilo) nel buio della notte per prevenire l’accesso alle procedure di richiesta d’asilo.

Visto che oramai la deportazione era prossima, le poche decine di antirazzisti hanno creato un tappeto umano sdraiandosi di fronte agli autobus ed informando i migranti dei rischi che avrebbero corso, per oltre 2 ore hanno resistito e sostenuto le proteste dei migranti negli autobus, rassegnati al peggio, consapevoli dei rischi a cui andavano incontro. In questa fase, dai capannelli di abitanti curiosi che intanto si erano formati,cominciavano ad avvicinarsi al sit-in e ad intervenire alcuni loschi individui,che con toni aggressivi hanno iniziato a minacciare alcuni di noi, infastiditi per aver “disturbato” la loro zona, (si dice che a pochi metri ci sarebbe una centrale di spaccio di cocaina).Purtroppo i brillanti tutori dell’ordine presenti, molto efficienti nel far rispettare le leggi quando si tratta di violare i diritti dei migranti, non hanno visto e non hanno sentito. Dopo oltre mezz’ora il presidio è stato sgomberato: un’altra vergognosa pagina d’ingiusta forza contro i deboli e di debolezza verso i forti è stata scritta anche grazie alla connivente latitanza dei media che seguono distrattamente la drammatica realtà dell’immigrazione, ma la determinazione e la resistenza degli antirazzisti non può che moltiplicarsi perchè abbiamo la forza della ragione e dobbiamo consolidare i mezzi per farla valere.

Ct 29/6                                                                          Rete Antirazzista Catanese

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