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Published on agosto 27th, 2013 | by max

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Siria: A noi il business, a voi i costi e i morti!

La ministro degli esteri Bonino: ” Italia non partecipa fuori dalle Nazioni Unite “

Traduzione dal dizionario politichese-italiano: L’ITALIA PARTECIPERA’!

Nonostante le prove siano palesemente false e assolutamente ridicole sul piano probatorio. Il verdetto di colpevolezza è arrivato lo stesso. La Siria a partire da giovedì sarà bombardata direttamente dagli USA. È dal 15 marzo 2011 che i PADRONI cercavano di mettere le mani anche sulla Siria. Nonostante abbiano finanziato e armato fino ai denti la finta opposizione siriana, erano però ormai prossimi ad una sonora sconfitta. Ecco quindi gli Stati Uniti costretti ad uscire direttamente allo scoperto per terminare il lavoro sporco. Non è ancora chiaro quale sarà il nome ad effetto che sarà scelto per questa nuova guerra dei paladini del bene nella nuova campagna mass-mediatica tesa al trionfo sul male. I cittadini devono continuare a credere di vivere in democrazia anche quanto il padrone combatte le sue guerre, per i suoi sporchi interessi, scaricandone i costi e i morti direttamente sullo stato e su di loro. Pagheranno il conto salato i soliti FESSI con le tasse. Ecco per i più miscredenti i dati italiani per il 2013. Mentre la gente in Italia muore di fame e si da fuoco per disperazione, mentre le aziende chiudono al ritmo di 45 al giorno, mentre il governo fa finta di non trovare il modo per evitarvi di pagare l’IMU, ecco i dati sullo shopping militare di nuove armi attuato dal governo. Nel 2013 le spese militari hanno subito un forte aumento rispetto al 2012,  quest’anno per le sole esigenze di nuovi armamenti  si spenderanno ben 5,5 miliardi di euro. Per soddisfare tale cifra il Presidente del Consiglio Letta ha tolto fondi (ben 2.182 milioni di euro solo per quest’anno) dal Ministero Sviluppo Industriale, mentre molti altri fondi sono stati stornati per le stesse esigenze anche dal Ministero dell’Istruzione e delle Università e dall’Agenzia Spaziale. Piccolo taglio per le missioni in Afganistan e in Libano. Infine il ministero della Difesa scrive chiaramente che non ci saranno più interventi gratuiti a favore di altre amministrazioni pubbliche: se i soldati devono spalare la neve, togliere i rifiuti, demolire case abusive, rimuovere frane, spegnere incendi, prima bisogna verificare che qualcuno paghi il conto. Per multinazionali e padroni invece le operazioni saranno come sempre a costo zero e a totale carico del volenteroso contribuente italiano.

Ecco in dettaglio i costi per i nuovi e “necessari” armamenti. I presenti dati sono stati presi direttamente dal sito dell’espresso che li ha pubblicati un ottimo servizio di Gianluca Di Feo

Tutti i programmi d’acquisto della Difesa secondo il documento ufficiale

(22 agosto 2013)

  • Caccia Eurofighter 2000 Typhoon

Acquisto caccia per la difesa aerea prodotti da un consorzio europeo. La quota italiana è prodotta da Finmeccanica. Spesa globale 21,1 miliardi di euro, in gran parte a carico del Ministero Sviluppo Industriale (Mise). Nel 2013 ci saranno 1.143 milioni dal Mise e 51,6 dalla Difesa

  • Caccia Lockheed F-35 Lighting

Sviluppo e acquisto dei cacciabombardieri Joint Strike Fighter prodotti da un consorzio a maggioranza americana. La spesa globale è di circa 12 miliardi di euro, tra acquisto (10 miliardi) sviluppo (circa 800 milioni), costruzione dell’impianto di Cameri per assemblarli (795,6 milioni), preparazione delle basi e della portaerei (465 milioni). Nel 2013 spesa di 500,3 milioni

  • Aggiornamento cacciabombardieri Tornado

Aggiornamento dei sistemi tecnologici dei cacciabombardieri per tenerli in servizio fino al 2020-5. Spesa globale 1200 milioni. Nel 2013 100 milioni del Mise e 8,3 della Difesa

  • Velivoli da traporto Lockheed C-130J

Ammodernamento tecnologico dei quadrimotori da trasporto. Spesa globale 72,6 milioni. Nel 2013 43,3 milioni

  • Velivoli rifornitori Boeing B-767

Acquisto aerei per il rifornimento in volo. Spesa globale: 950 milioni di euro per 4 velivoli. Nel 2013 10,5 milioni

  • Aerei da pattugliamento marittimo Mpa

Acquisto di aerei per la sorveglianza marittima prodotti da Finmeccanica. Spesa globale 360 milioni. Nel 2013 122,8 milioni.

  • Velivolo da trasporto C-27 J Spartan

Aggiornamento dotazioni dei bimotori da trasporto tattico Alenia C-27 J. Spesa globale 80 milioni. Nel 2013 10,7 milioni

  • Caccia a decollo verticale Av-8B Harrier

Aggiornamento caccia della Marina imbarcati su portaerei Cavour e Garibaldi. Programma con Usa e Gran Bretagna. Costo globale 360 milioni. Nel 2013 6,9 milioni

  • Addestratori M-346 Master 

Acquisto jet Alenia-Aermacchi per la formazione dei piloti. La prima trance è a carico del Ministero Sviluppo Industriale. Spesa globale: 220 milioni. Nel 2013 22 milioni dal Mise

  • Elicotteri NH-90

Acquisto elicotteri medi progettati da Italia, Olanda, Germania e Francia. Prodotti per l’Italia da Agusta e destinati a Esercito e Marina. Spesa globale 3895 milioni a carico Ministero Sviluppo Industriale. Nel 2013 82 milioni del Mise.

  • Elicotteri AW-101 Merlin

Programma con Gran Bretagna per l’acquisto degli elicotteri pesanti della Marina prodotti da Agusta. Spesa globale: 1.155 milioni. Nel 2013 5,1 milioni

  • Elicotteri da trasporto CH-47 F Chinook

Acquisto negli Usa degli elicotteri pesanti per l’Esercito. Spesa globale: 974 milioni. Nel 2013 125 milioni

  • Elicotteri da soccorso AW-139 Sar

Acquisto degli elicotteri prodotti da Agusta per il soccorso aereo dell’Aeronautica. Spesa globale: 285 milioni. Nel 2013 56,8 milioni

  • Elicotteri AW-101 Csar

Acquisto elicotteri medi per il soccorso aereo in zona di guerra dell’Aeronautica prodotti da Agusta. Spesa globale 740 milioni a carico soprattutto del Ministero Sviluppo Industriale. Nel 2013 21,5 milioni dal Mise e 3,1 dalla Difesa.

  • Aggiornamento elicotteri A-129 Mangusta

Aggiornamento degli elicotteri da combattimento dell’Esercito per usare i nuovi missili aria-terra Spike. Spesa globale: 200 milioni. Nel 2013 55,9 milioni

  • Satellite Sicral 2 per comunicazioni riservate

Rete di satelliti per le comunicazioni di Difesa, intelligence e protezione civile. Spesa globale: 300 milioni. Nel 2013 6,2 milioni dalla Difesa e 15,1 milioni da Ministero Sviluppo Economico

  • Centrale satellitare Athena-Fidus

Programma Italia-Francia per lo scambio delle immagini dei satelliti spia. Spesa globale 73,5 milioni. Nel 2013 19,1 milioni

  • Satelliti spia Musis-Cosmo Skymed 2

Sistema di satelliti d’ultima generazione con apparati radar prodotti da Thales Alenia Spazio, Selex e Telespazio. Servono per lo spionaggio e l’osservazione terrestre. Spesa globale: 229 milioni a carico della Difesa, circa 500 da Ministero Istruzione e Università e Agenzia spaziale italiana. Nel 2013 43,5 milioni da Difesa

  • Satellite spia Opsat 3000
Un satellite spia con apparato ottico comprato in Israele. Spesa globale 170 milioni. Nel 2013 stanziati 41,6 milioni
  • Veicoli Blindati Freccia

Acquisto autoblindo a otto ruote motrici con torretta armata di cannoncino prodotte da Iveco e Oto Melara. Spesa globale: 1500 milioni per 249 esemplari. Nel 2013 30,4 milioni dalla Difesa e 99,7 milioni dal Mise

  • Veicoli tattici Vtlm Lince

Acquisto camionette per l’Esercito prodotte da Iveco e Oto Melara. Spesa globale: 202 milioni per i 479 veicoli dell’ultima trance. Nel 2013 55,8 milioni

  • Mezzi speciali del genio

Veicoli speciali per le attività del genio militare nelle missioni all’estero. Spesa globale 96 milioni, tutti nel 2013

  • Veicoli Vtmm Orso

Mezzo blindato specializzato per la ricognizione e l’eliminazione di trappole esplosive prodotto da Iveco e Oto Melara. Spesa globale: 120 milioni per 40 esemplari. Nel 2013 22,7 milioni

  • Autocarri logistici protetti

Camion con cabina blindata prodotti da Iveco. Spesa globale: 65 milioni per 149 mezzi. Nel 2013 4,6 milioni

  • Porterei Cavour

L’ammiraglia della flotta italiana, destinata a imbarcare i caccia F-35. Progetto gestito da Fincantieri, sistemi elettronici da Selex. Spesa globale: 1.390 milioni. Nel 2013 26 milioni per completare il pagamento.

  • Fregate Orizzonte

Navi italo-francesi per la difesa anti-aerei prodotte da Fincantieri. Spesa globale: 1.500 milioni per due esemplari. Nel 2013 29,5 milioni

  • Fregate Freem

Fregate multi-missione italo-francesi prodotte da Fincantieri. Previsto l’acquisto di 10. Spesa globale 5.680 milioni per le prime sei, interamente pagate dal Ministero Sviluppo Economico. Nel 2013 655,3 milioni dal Mise

  • Unità supporto subacqueo polivalente

Nave per ricerche sottomarine e supporto alle forze speciali. Spesa globale: 390 milioni, di cui 50 milioni a carico di Ministero Istruzione, Università e ricerca e del Cnr. Nel 2013 5 milioni

  • Sottomarini U-212

Sottomarini di ultima generazione, progettati in Germania. Spesa globale per 4 sottomarini: 1885 milioni. Nel 2013 stanziati 191,8 milioni

  • Aggiornamento caccia e fregate

Interventi per allungare la vita operativa dei caccia De La Penne e di alcune fregate tipo Maestrale. Spesa globale: 217 milioni. Nel 2013 9,6 milioni

  • Ammodernamento cacciamine

Aggiornamento tecnologico delle navi spazzamine classe Gaeta. Spesa globale: 200 milioni. Nel 2013 26,6 milioni

  • Missili terra-aria FSAF

Sviluppo e acquisto di missili terra-aria d’ultima generazione costruiti con la Francia. Il modello Samp-T andrà all’Esercito, quello Saam-It alla Marina. Spesa globale: 1,7 miliardi. Nel 2013 95,8 milioni

  • Missili aria-aria Iris-T

Sviluppo con un corsorzio europeo del missile a corto raggio per i caccia. Oneri globali 144 milioni. Nel 2013 0,5 milioni

  • Missili aria-aria Meteor

Sviluppo con consorzio europeo di un missile aria-aria a medio raggio. Oneri globali: 186,1 milioni. Nel 2013 13,2 milioni

  • Missile anti-aereo Meads

Sviluppo con Germania e Usa di un missile terra-aria di nuova generazione. Spesa globale: 595 milioni. Nel 2013 37,2 milioni

  • Missili anti-radar Aargm

Acquisto di missili antiradar. Spesa globale 139,8 milioni. Nel 2013 13,2 milioni

  • Missili anticarro Spike

Acquisto seconda trance missili anticarro Spike, progettati in Israele, usati da Esercito e Marina. Spesa globale 121 milioni. Nel 2013 17,4

  • Siluri leggeri Mu-90

Acquisto di 200 siluri leggeri per navi ed elicotteri della Marina. Spesa gòobale: 211 milioni. Nel 2013 0,1 milioni

  • Sistemi radar controfuoco

Acquisto radar che scoprono l’origine del tiro di razzi e mortai. Spesa globale 75 milioni, nel 2013 16,5 milioni

  • Dotazioni per forze speciali

Armi e sistemi per i reparti delle forze speciali di tutte le forze armate. Nel 2013 46,1 milioni

  • Ammodernamento gruppo anfibio

Acquisto equipaggiamenti, mezzi e armi per le truppe da sbarco della Marina. Spesa globale 110 milioni. Nel 2013 22,6 milioni

  • Siluro Pesante

Acquisto siluri pesanti per i sottomarini U-212. Spesa globale: 87 milioni. Nel 2013 0,9 milioni

  • Aggiornamento razzi Mlrs

Ammodernamento delle batterie semoventi di razzi a lungo raggio dell’Esercito. Spesa globale: 75 milioni. Nel 2013 31,8 milioni

  • Protezioni individuali

Acquisto di giubbotti di protezione e apparati portatili per le truppe in missione all’estero. Spesa globale: 111,4 milioni. Nel 2013 33,5 milioni

  • Sistemi C4i interforze

Apparati elettronici per i comandi, le comunicazioni radio e la difesa cibernetica dei vertici operativi delle forze armate. Nel 2013 46,8 milioni. Altri 89,1 milioni per le tre forze armate.

  • Droni AGS

Acquisto degli aerei senza pilota Global Hawk da ricognizione a lungo raggio nell’ambito di un programma Nato. Spesa globale: 211 milioni. Nel 2013 47,7 milioni

  • Droni tattici

Acquisto piccoli aerei robot per la sorveglianza delle basi destinati all’Esercito. Spesa globale: 51 milioni. Nel 2013 24 milioni Forza Nec. Programma per lo sviluppo di una rete digitale dell’Esercito. Spesa globale: 800 milioni, a carico soprattutto del Ministero Sviluppo Economico. Nel 2013 30 milioni dal Mise

  • Aereo Gulfstream Caew

Acquisto di due aerei radar e spionaggio elettronico prodotti in Israele. Spesa globale: 580 milioni. Nel 2013 132 milioni.

 

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