Politica Estera

Published on giugno 13th, 2013 | by Militant

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Turchia in piazza contro Erdoğan e il suo modello europeo autoritario

La Turchia insorge contro il governo di Erdoğan e il suo modello europeo fondato sulla limitazioni delle libertà personali, sull’autoritarismo di matrice religiosa, sulla speculazione dei privati a danno del settore pubblico. Intanto i media mondiali evitano accuratamente di parlare della questione facendo passare l’idea che il motivo della rivolta sia la mera difesa di un parco cittadino.
La scintilla, come sappiamo, è stato l’improvviso arrivo nel parco Gezi ad Istanbul di una squadra di operai pronta ad iniziare i lavori di costruzione di un centro commerciale che ha portato all’intervento di alcune centinaia di persone a difesa dello spazio pubblico. Dopo le prime cariche della polizia quelle centinaia di persone sono diventate migliaia e migliaia tutte unite contro la repressione e la violenza di un governo autoritario e fascista (come definito dai turchi stessi). La lotta si sta radicalizzando in tutto il paese e la violenza della polizia sembrava inimmaginabile: oltre al continuo lancio di gas lacrinogeni si sta passando alle armi più pesanti e già si registra più di un morto (vedi video in basso) e tantissimi feriti.

La rivendicazione della popolazione al momento è solo quella di andare a nuove elezioni; chiara è la mancanza di una spinta rivoluzionaria che possa portare ad un cambiamento radicale nel paese.

La Turchia, come la Grecia, insorge contro i governi reazionari e violenti al servizio dell’Europa.

L’unica via per l’abattimento di questo folle sistema di sfruttamento è la rivoluzione socialista.

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