Approfondimento e853e647096b230ee7f6cf04801d401d_XL

Published on dicembre 9th, 2015 | by Militant

0

VENEZUELA: SCONFITTA DEL SOCIALISMO O DEL CHAVISMO?

La sconfitta elettorale del presidente Nicolas Maduro in Venezuela viene mostrata dai media come “l’ennesima sconfitta del socialismo”, in alcuni casi addirittura del comunismo.
La ‘rivoluzione chavista’ ha innescato fin dall’inizio un tifo sfrenato a sostegnodei vari governi che ne hanno rappresentato la concretizzazione. Anche la sinistra italiana è stata assorbita in questo clima da stadio di calcio, dove non si fanno analisi politiche ed economiche serie e razionali, ma si inneggia semplicemente all’ultimo mito alla moda (dopo il sandinismo, lo zapatismo ecc.) nel tentativo maldestro di proporre un’alternativa al socialismo. Il tutto senza nemmeno preoccuparsi di andare a riconoscere i limiti della svolta nazionalista e socialdemocratica iniziata in Venezuela da Chavez.

Indubbiamente i governi Chavez-Maduro hanno prodotto enormi vantaggi per la classe più povera: primo fra tutti l’indipendenza politica dagli Stati Uniti e la pubblicizzazione ed il miglioramento dei servizi più importanti come la sanità e la scuola. Tale cambiamento però, seppur positivo, non può essere considerato socialista.
Il socialismo, quello scientificamente fondato da Marx, non i suoi surrogati e le sue deformazioni, è una società che si fonda su solide basi economiche e politiche. Dal punto di vista dell’economia, i mezzi di produzione vengono tolti dalle mani dei capitalisti ed assegnati alla classe proletaria, assieme a tutto l’assetto finanziario.  L’errore politico invece, è stato quello di non voler rivoluzionare la costituzione, adottandone una simile a quella leninista sovietica, soprattutto per quanto riguarda gli articoli 4,5,6 e 7, ovvero i principali per costruire il socialismo.

Il Venezuela chavista non è riuscito, o non ha voluto arrivare a questa trasformazione radicale della società, dove la classe dei lavoratori avrebbe dominato su quella dei capitalisti. Le istituzioni borghesi sono rimaste al loro posto, esattamente come i padroni e gli sfruttatori e, per tanto, nulla di socialista è stato realizzato da Chavez e Maduro. Da questo punto di vista, si potrebbe dire che il Venezuela ha cercato semplicemente di realizzare una sorta di pseudo-socialismo, molto simile ad una forma di capitalismo di Stato, quindi una “terza via” non molto differente da quella tentata da Gheddafi in Libia. Lo Stato non era realmente governato dai lavoratori, ma fungeva semplicemente da moderatore (seppur in maniera parziale) tra le due classi in conflitto. Tutto ciò ha reso possibile alla borghesia venezuelana di rialzare la testa e di utilizzare il potere che gli era rimasto a livello economico, di mezzi di informazione e propaganda, per rovesciare il governo chavista alle elezioni e per riavere il pieno controllo anche delle istituzioni politiche.

In Venzuela dunque non è fallito il socialismo… al contrario! Proprio non essere arrivati al socialismo, ha comportato un fallimento elettorale.
Il presidente Nicolas  Maduro, sembra inoltre non aver nemmeno compreso la gravità di questo trionfo terribile della borghesia sul proletariato, infatti ha dichiarato che: “in Venezuela ha vinto la democrazia e la costituzione”. Questo denota una totale incomprensione della lotta di classe.
Questa sorte è destinata a tutti i paesi dell’America Latina attualmente in “rivoluzione” (pensiamo ad esempio alla Bolivia di Evo Morales), a meno che non riescano a far acquisire a tali rivoluzioni una base veramente e coerentemente Marxista-Leninista, senza cadere nel tranello del semplice miglioramento, in chiave riformista, delle politiche sociali.

Tags: , , , , , , ,


About the Author



Comments are closed.

Back to Top ↑