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Published on ottobre 12th, 2011 | by Militant

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ALCHILFENOLI: ONNIPRESENTI E TOSSICI

Sapete cosa sono gli alchilfenoli?

Sono sostanze chimiche usate per produrre tensioattivi non ionici:gli APE(alchilfenoli etossilati).

Gli APE più comunemente impiegati sono i nonilfenoli etossilati (NPE) e,in misura minore, gli ottilfenoli etossilati (OPE).
Questi materiali hanno le caratteristiche di essere
persistenti, bioaccumulabili e tossici per gli organismi acquatici.

Un po’ di dati:

(Da:Uso, distribuzione, rischio e regolamentazione di cinque gruppi chiave d’inquinanti chimici oggetto d’indagine.Greenpeace Italia,Giugno 2003)

I nonilfenoli etossilati sono stati utilizzati come agenti tensioattivi,emulsificatori,disperdenti e imbibenti in varie applicazioni industriali e nei prodotti di consumo.Delle 77.000 tonnellate utilizzate in Europa occidentale nel 1997, gran parte (quasi il30%) era impiegata nei detergenti ad uso industriale e domestico, anche sesignificative quantità erano anche utilizzate come emulsificatori (11%), prodottinell’industria tessile (10%) e del cuoio (7%), ingredienti di pesticidi ed altri prodottiagricoli (6%) e di vernici ad acqua (OSPAR 2001). Inoltre, si segnala che unaporzione rilevante di queste sostanze (16%, vale a dire oltre 12.000 tonnellate) siastata impiegata in “mercati di nicchia” (come ingredienti nei cosmetici, negli shampooed in altri prodotti per la cura personale) ed in altre applicazioni di cui non si conosce con certezza la destinazione finale (forse colle e sigillanti). Si riscontra inoltre l’usodei derivati degli NP come antiossidanti in alcuni tipi di plastica (Guenther et al.2002).

Pensate di non aver mai avuto a che fare con queste sostanze?

Gli alchilfenoli hanno una distribuzione ambientale estremamente diffusa, vengono infatti rilasciati in acqua (dolce e marina) e nei sedimenti (dove si accumulano) per poi ritrovarsi nei liquami: compresi quelli impiegati per la concimazione dei terreni.

Che rischi corriamo noi e quali vengono corsi dall’ambiente?

Mediante meccanismi di competizione e antagonismo gli alchilfenoli interferiscono con il normale funzionamento del sistema endocrino e riproduttivo: questa capacità risiede nella loro caratteristica attività estrogenica,ossia la capacità di imitare gli ormoni estrogeni naturali. Sono stati effettuati degli studi sull’effettiva ripercussione di queste interazioni, tra questi possiamo ricordare l’esempio della “femminizzazione”dei pesci. (Jobling et al.,1995, 1996), un fattore che si ritiene abbia contribuito significativamente ai diffusi cambiamenti nello sviluppo sessuale e nella fertilità dei pesci nei fiumi del Regno Unito (Jobling et al. 2002).

E’ stata inoltre dimostrata la tossicità acuta su alghe, invertebrati acquatici e teleostei, che si manifesta con inibizione della crescita,rallentamento dello sviluppo etc.

Inoltre queste sostanze perdurano a lungo nell’ambiente poiché sono, come abbiamo detto,
scarsamente degradabili e lipofile;
tendono ad accumularsi e ad interagire con la sfera biologica,
con conseguenze dannose per gli organismi.

C’è poca chiarezza sui rischi per la salute umana, anche se alcuni studi sull’argomento hanno
evidenziato pericoli che
potrebbero interessare l’uomo: sono stati riscontrati danni al DNA nei linfociti umani (Harreus et al. 2002), e
compromissioni
della funzionalità spermatica (non solo nell’uomo,ma nei mammiferi in generale) (Chitra et al. (2002).

Da dove originano?

Le fonti di diffusione di molti microinquinanti organici sprigionati nell’ambiente risiedono negli scarichi diretti e negli effluenti di impianti di trattamento di reflui urbani, industriali e zootecnici.

Studi condotti sugli impianti depurazione a fanghi attivi (sviluppati per rimuovere i cosiddetti “inquinanti convenzionali”) hanno in effetti mostrato la capacità di questi impianti di rimuovere specifiche sostanze organiche presenti in concentrazioni estremamente basse. Tuttavia, nel caso degli interferenti endocrini, tali processi non consentono di raggiungere concentrazioni di estrogeni al di sotto dei livelli di rischio per la fauna acquatica, soprattutto nel caso in cui il corpo idrico recettore presenti caratteristiche di portata significativamente influenzabili dallo scarico (Johnson e Sumpter, 2001).

Come siamo esposti?

Purtroppo ci sono moltissimi modi con cui possiamo entrare in contatto con queste sostanze eco tossiche. Attraverso prodotti per la cura personale (shampoo,cosmetici, spermicidi e detergenti),ma anche con la dieta, consumando prodotti ittici e ortofrutticoli contaminati da pesticidi e da fanghi inquinati da acque reflue contenenti alchilfenoli per la concimazione.

Normative estere:

In Franciail parlamento ha votato per una proposta di legge che vieti prodotti contenenti parabeni, ftalati e alchilfenoli. La proposta di legge va contro l’indicazione del Governo, ma l’indicazione dei parlamentari francesi è chiara e mirata e evitare la: fabbricazione, importazione, vendita o offerta di prodotti contenenti ftalati, parabeni o alchilfenoli poiché classificati come CMR, ossia cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione.

E in italia?

La riunione ministeriale dell’OSPAR ha approvato nel 1998 l’obiettivo di fermare gli scarichi, le emissioni e le fuoriuscite di tutte
le sostanze pericolose nell’ambiente marino entro il 2020, inserendo nonilfenolo e i nonilfenoli etossilati nella
prima lista di
sostanze chimiche verso cui è necessaria un’azione prioritaria per il raggiungimento di quest’obiettivo

(OSPAR 1998). I rischi ambientali ampiamente riconosciuti degli AP/APE hanno già condotto ad alcune limitazioni del loro uso.
Secondo la Raccomandazione approvata dalla Commissione di Parigi (oggi facente parte della Commissione OSPAR) nel 1992,si
richiedeva l’eliminazione graduale di queste sostanze dai detergenti ad uso domestico entro il 1995 e dai detergenti industriali entro
l’anno 2000 (PARCOM 1992).Tuttavia, non è chiaro se tale provvedimento sia stato efficace.

Alcune considerazioni:

per quanti anni ancora dovremo leggere articoli e ricerche scientifiche che denunciano speculazioni industriali a spese dell’ambiente e di tutti noi? Se l’unica legge valida è quella del profitto, noi questa legge non la vogliamo e la dobbiamo cambiare.

Se a casa nostra non facciamo la raccolta differenziata dobbiamo cambiare abitudini;

Se attorno alla nostra città si costruisce nei parchi naturali dobbiamo cambiare amministrazione;

Se nella nostra regione non si investe sulle risorse rinnovabili dobbiamo cacciare questa giunta;

Se nella nostra Italia il governo incentiva l’uso dell’energia nucleare dobbiamo cambiare governo;

Se in Europa tutte le industrie continuano a usare alchilfenoli dobbiamo cambiare metodo di produzione;

Se metà delle risorse energetiche del pianeta sono consumate da un solo paese (gli Stati Uniti) vuol dire che non c’è più alcun equilibrio tra l’eco-sostenibilità e il sistema economico mondiale.

PER UNA VITA DIGNITOSA SUL NOSTRO PIANETA E PER RISPETTARE L’AMBIENTE…DOBBIAMO CAMBIARE SISTEMA ECONOMICO E ABBATTERE IL CAPITALISMO!

Fonti:

 

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