Politica Interna

Published on novembre 18th, 2013 | by Militant

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MUOS Aggiornamenti continui 27\1\14 montate tutte le parabole: liceo Niscemi autogestito

27\1\14: per protestare contro il MUOS e il completamento della struttura avvenuto ieri è in autogestione il liceo di Niscemi. Gli studenti dicono NO a questo strumento di morte. Intanto segnaliamo anche che i comitati NO MUOS hanno INDETTO UN CORTEO PER L’1 MARZO A NISCEMI (vi terremo aggiornati sui dettagli).

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26\1\14: completato il montaggio delle parabole, mancano le prove e l’attivazione finale. Questa la situazione aggiornata in c.da Ulmo a Niscemi ma dall’altra parte il movimento NO MUOS non si spegne e continua la lotta. Quelle antenne rimarranno montate solo finché gli U$A non si renderanno conto che in Sicilia non avranno pace!

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25\1\14: 17.00 incatenati alcuni attivisti al cancello 1 della base U$A di Niscemi.

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10.00 indetta mobilitazione per oggi a Niscemi. Ecco il comunicato: Abbattiamola, non abbattiamoci! Sabato 25 gennaio il Movimento No Muos lancia una giornata di mobilitazione per bloccare la costruzione del Muos.
È stata già innalzata la prima parabola ma FERMARLI È POSSIBILE, FERMARLI TOCCA A NOI, mobilitiamoci in massa per difendere il nostro territorio.
A partire dalle 6:30 del mattino accorreranno numerosi attivisti da tutta la Sicilia per una giornata di LOTTA e RESISTENZA.
È arrivato il momento di passare dall’indignazione all’azione.
ABBIAMO BISOGNO DEL SOSTEGNO DI TUTTI ADESSO!

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24\1\14: è stata montata la prima parabola del MUOS.
12,30 –
Le forze del dis-ordine bloccano tutte le vie di accesso alla base. Il movimento NO MUOS chiede la partecipazione di tutti a Niscemi.
14,30 – In corso posti di blocco e perquisizioni.

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23\1\14: entrata la nuova gru, pronti ad alzare le parabole. Una enorme gru della ditta Comina (come le altre) è stata scortata dentro la base militare dove c’è un grande attivismo. Pare sia tutto pronto per alzare le parabole e metterle in funzione. Questo il video di oggi.

30\11\13: corteo fascista a Palermo contro il MUOS. Contemporaneamente presidio dei comitati no muos antifascisti che da ormai più di un anno lottano in tutta la Sicilia e la polizia li carica. Da alcuni giorni circolava la notizia che casapound Sicilia (con sede a Palermo) insieme a varie organizzazioni neofasciste stava organizzando un corteo a Palermo contro il MUOS. Non si è fatta attendere la risposta dei comitati NO MUOS che da anni lottano contro la militarizzazione del nostro territorio ponendo l’antifascismo come prerequisito indispensabile per portare avanti una vera lotta antimperialista e contro i poteri forti che, sulla base del principio tipicamente fascista che la classe dominante ha il potere e gli strumenti per imporre violentemente le proprie scelte alle masse, hanno permesso il dilagare dell’esercito U$A in Italia e nel mondo. D’altronde non possiamo non ricordare che proprio esponenti dell’estrema destra sono stati i firmatari delle autorizzazioni per la costruzione del MUOS (La Russa in testa, seguito, tra gli altri, da Musumeci che oggi si erge a paladino della lotta contro il muos). E’ ridicolo che, come spesso accade, la destra cerchi di intestarsi lotte che non gli appartengono in alcun modo, con il preciso scopo di farsi pubblicità e magari agguantare qualche nuova recluta. Anche in questa occasione la polizia ha giocato il suo ruolo di difensore dei fascisti, servi dello stato al di là delle patetiche dichiarazioni di comodo, caricando il presidio dei comitati NO MUOS che protestavano contro il corteo della cosiddetta “rete no muos” dietro cui si nascondono, appunto, casapound, forconi e forzanovisti. Ora più che mai: No al MUOS! No alla guerra! No alla violenza fascista!

17\11\13 riunione strategica delle istituzioni a Sigonella il 20\11, parteciperanno l’Istituto Superiore della Sanità, l’Agenzia regionale protezione ambiente, l’assessorato all’Ambiente della Regione Siciliana e il Comune di Niscemi. Ufficialmente si parlerà degli eventuali rischi per la popolazione, causati dalle antenne installate nella sughereta di Niscemi ma non sappiamo quali siano le ragioni reali di tale incontro; infatti i rischi per la popolazione sono ormai chiarissimi e sono stati evidenziati anche dalla relazione dell’ARPA (vedi sotto 14\5\13) per cui non esistono molte alternative: le antenne vanno smontate e il MUOS non può essere costruito vista la sua pericolosità potenziale e visto che l’area in cui sta venendo installato è già soggetta ad altre fonti di pericolo. Ci domandiamo piuttosto: vista l’agitazione di questi ultimi giorni in cui assistiamo ad un continuo scarica-barile tra governo nazionale e regionale con conseguenti scatti di ira da parte del pres. della regione Crocetta, non sarà forse che le istituzioni stanno iniziado ad avere paura vista la dimensione che sta acquistando la lotta NO MUOS anche sotto il profilo giudiziario? Considerata la quantità di denunce e ricorsi finalizzati a evidenziare la pressapocaggine e l’irregolarità nel rilascio di autorizzazioni, certificati ecc. forse i signorotti dei palazzi stanno iniziando a temere che le responsabilità possano emergere. In ogni caso la lotta ANTIMPERIALISTA dal basso va avanti fino al totale smantellamento di tutte le basi statunitensi e NATO. Ora e sempre NO MUOS! NO SIGONELLA! Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!

15\11\13: NO MUOS hanno occupato l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente a Palermo durante la manifestazione contro l’austerity di questa mattina. Alcuni striscioni calati dalle finestre per denunciare la distruzione dei nostri territori derivante dall’installazioni di ecomostri come il MUOS. Poi c’è stato un breve incontro con il capo di gabinetto dell’assessorato, il dott. Loria, che ha scaricato la responsabilità sull’assessorato alla sanità; insomma tutti scaricano a tutti e intanto i lavori vanno avanti.

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10\11\13: il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Legambiente, la sentenza a marzo 2014. I lavori intanto continuano e a marzo avrà luogo un’altra tappa degli iter burocratici portati avanti nella speranza di fermare la costruzione del MUOS. Purtroppo crediamo che per quella data i lavori potrebbero essere già completi e la possibilità che il TAR imponga al governo U$A di smontare tutto l’impianto è piuttosto remota. Crediamo che l’unica forza capace di cacciare via gli U$A dalla Sicilia e dall’Italia intera sia la lotta della popolazione che oggi ha certamente l’opportunità di riprendere il controllo delle proprie terre, della propria salute, del proprio futuro contro l’imperialismo.

7\11\13: 11 denunciati per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e per invasione arbitraria di luoghi destinati alla difesa e interruzione di pubblico servizio. Ancora una volta, ancora denunce contro i militanti no muos senza alcuna ragione. Il primo video qui sotto mostra ciò che è avvenuto per i primi 9 denunciati per resistenza e oltraggio:  per il nervosismo di qualche poliziotto è partito prima qualche spintone e poi una carica, chiaramente in 40 armati contro 10 disarmati. Le altre denunce sono arrivate in seguito dell’ingresso in massa nella base dell’8 agosto e all’arrampicata sulle antenne NRTF. Solidarietà ai compagni denunciati La lotta NO MUOS non si ferma con le vostre denunce!

4\10\13: riprendono i lavori per la costruzione del MUOS a Niscemi. Un video mostra la ripresa dei lavori fermi da qualche tempo ad un passo dalla conclusione. Il MUOS va fermato subito! Gli U$A devono capire che investire miliardi in Sicilia è rischioso!

30\09\13: arrivate denuncie per l’occupazione abusiva della base U$A lo scorso 21\09. Il reato è quello di “Ingresso arbitrario in luoghi, ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato” e l’occasione in cui pare ci si sarebbe macchiati di questo crimine da codice penale è stata l’assemblea avvenuta all’interno della base U$A di Niscemi lo scorso 21\9 seguita da un pic-nic terroristico che ha sparso paura e sgomento tra panini e bibite varie. La macchina della repressione va avanti da mesi e non si ferma, come d’altronde non si è fermata mai la lotta per la smilitarizzazione del nostro territorio e contro l’imperialismo U$A!

28\09\13: corteo a Palermo dei comitati NO MUOS. Il muos non va costruito e le antenne già presenti vanno smantellate ma non ci si fermerà finché tutte le basi U$A non saranno smantellate!

21\09\13: oggi in tanti, dopo un’assemblea sulla militarizzazione della Sicilia e le imminenti azioni di guerra, hanno invaso la base di Niscemi.  Un’azione simbolica ma intensa: ancora una volta ci si è riappropriati dei territori sottratti alla popolazione siciliana dall’esercito guerrafondaio U$A invadendoli con bandiere NO MUOS, canti e balli. Intanto ci si prepara al corteo nazionale del 28 settebre a Palermo!

09\08\13:  in 8 sulle antenne della base di Niscemi, alla fine del grande corteo di oggi c’è stato il taglio delle reti di recinzione e in 8 si sono arrampicati sulle alte antenne NRTF.

04\08\13: occupati 4 comuni siciliani per dire NO al muos. La solidarietà e la lotta si sta espandendo in tutta la Sicilia, ad oggi 4 comuni occupati e tanti altri espongono la bandiera dei NO MUOS in segno di solidarietà. Intanto fervono i preparativi per quello che pare sarà il grande corteo del 9 agosto. Invitiamo tutti a partecipare, oggi la lotta per la smilitarizzazione della Sicilia dipende solo dal popolo dei no muos!

25\07\13: il pres. della regione Sicilia, Crocetta, oggi ha incontrato il sindaco di Niscemi e una delegazione del comitato NO MUOS. Non si può bloccare il MUOS ma si può impedire che altri impianti realmente pericolosi vengano costruiti, questo il concetto espresso dal presidente. Più nello specifico ha sottolineato che bloccare i lavori senza ragioni precise avrebbe significato incorrere in sanzioni di miliardi di dollari (niente meno!). Il punto saliente è il documento dell’ISS, infatti sono emerse notizie (vedi quanto scritto sotto, il 19\7) circa la manipolazione dei dati di tale documento in modo da veicolare le decisioni pubbliche e i media. Alcuni dati sono ormai evidenti e già sufficienti al blocco dei lavori: le antenne già presenti emettono onde oltre i limiti di legge, la base militare sorge in una zona di interesse comunitario, i legali del comitato hanno oggi riferito anche della mancanza dell’autorizzazione paesaggistica scaduta il 18 giugno infine il MUOS è uno strumento di guerra e non possiamo accettare di averlo dietro casa. Addirittura l’ass. Lo Bello ha proposto una centralina stabile dell’ARPA a Niscemi tale da permettere al sindaco, nel caso di un superamento dei limiti di legge delle onde elettromagnetiche, di bloccare l’impianto con un’ordinanza: PROPOSTA RIDICOLA, COME SE IL SINDACO DI NISCEMI AVESSE L’AUTORITA’ DI FERMARE IL PIù GRANDE E IMPORTANTE SISTEMA DI COMUNICAZIONI STATUNITENSE.

Inoltre la proposta di una legge che tuteli in futuro la Sicilia da altri impianti simili non è sufficiente, PRETENDIAMO IL BLOCCO DEI LAVORI E LO SMANTELLAMENTO DELLA BASE CON IL CONSEGUENTE RIPRISTINO DELLA RISERVA NATURALE ALLE CONDIZIONI PRECENDENTI L’INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO.

24\07\13: alle ore 21.00 un gruppo di NO MUOS ha bloccato il consiglio comunale e deciso di occupare il comune di Niscemi.  Il comune, in questo momento (scriviamo alle 11,30 del 25\7) è ancora occupato ed è richiesto l’intervento e l’aiuto di tutti coloro che sono disponibili! Dopo il SI della regione al completamento dei lavori per il MUOS è indispensabile innalzare il livello della lotta!

-ore 18.00 uscita da poche ore la notizia sui giornali online, la regione Sicilia, dopo la relazione dell’ISS, annulla la revoca ai lavori per il MUOS.  La cosa più incredibile è che, come abbiamo scritto proprio qui sotto il 19\7, il documento completo dell’Istituto Superiore della Sanità rivela dei pericoli non valutabili al momento e prende atto dell’insufficiente documentazione proposta dagli U$A; senza parlare delle relazioni dell’università la Sapienza (vedi sotto, 30\6) e dell’ARPA (vedi sotto, 14\5) anch’esse profondamente critiche sulla situazione attuale creata dalle 42 antenne NRTF e sull’opportunità di costruire un impianto come quello del MUOS a 3 Km dalla cittadina di Niscemi. In tutto ciò non scordiamo che la base militare sorge al centro di una zona di interesse comunitario che per legge dovrebbe diventare riserva entro pochissimi anni.

Il pres. Crocetta, inviando la sua lettera al ministero della difesa che annuncia l’immediata revoca del blocco ai lavori, non si è rivelato poi tanto differente dal suo predecessore Lombardo che per primo autorizzò la costruzione del MUOS, tante belle parole in campagna elettorale per poi autorizzare il completamento dei lavori dopo soli 7 mesi dall’elezione.

QUESTO E’ UN MOMENTO IMPORTANTE DELLA LOTTA CONTRO IL MUOS: ORA LA SPERANZA DI FAR SMANTELLARE DEFINITIVAMENTE LA BASE E’ SOLO IN MANO AL POPOLO DEI NO MUOS (se proprio vogliamo credere che fino a ieri non fosse così).

VIA GLI U$A DALLA NOSTRA TERRA! VIA I LORO STUMENTI DI MORTE E DISTRUZIONE! STOP ALL’IMPERIALISMO!

19\7\13: manipolato il documento dell’Istituto superiore di Sanità, fatte circolare ad hoc informazioni errate. A denunciarlo è Zucchetti, docente del Politecnico di Torino incaricato dalla Regione Siciliana a far parte della commissione tecnica composta per valutare i rischi sanitari sulle emissioni radar dell’impianto americano in costruzione a Niscemi, ed anche l’assemblea regionale dei comitati NO MUOS; ci eravamo cascati anche noi ieri ma pare che in realtà la lettura del documento completo dell’ISS riveli (cosa già nota per altri studi compiuti dall’ARPA e dalla Sapienza di Roma) che le attuali antenne NRTF superano i limiti di legge sull’emissione di onde elettromagnetiche e che, nonostante non sia possibile fare un’indagine su un impianto ancora non operativo, i documenti progettuali prodotti dagli stessi U$A sulla potenza del sistema di comunicazioni MUOS rivelano un’incompatibilità con le norme italiane. Si denuncia quindi la malafede delle istituzioni che hanno appositamente fatto circolare presso gli organi di stampa informazioni parziali e false sul rapporto dell’ISS. IL PERICOLO C’E’ ED E’ INNEGABILE.

Processo a Turi Vaccaro, tutto rinviato a settembre, domani altri dettagli. Turi, arrestato con false accuse mentre si protestava contro la farsa della celebrazione dello sbarco in Sicilia degli U$A (vedi sotto), oggi è stato in tribunale per il processo a suo carico.
Tutto rinviato a settembre, domani si saprà intanto lui cosa dovrà fare.
Pare il processo sia davvero una farsa, il video che mostra i PRESUNTI atteggiamenti illegali di Turi è molto chiaro e lo scagiona.
LIBERTA’ PER TURI! LIBERTA’ PER TUTTI!
ORA E SEMPRE: NO MUOS!

18\7\13: l’Istituto superiore di Sanità si è espresso e come era prevedibile ha dato ragione agli U$A. Non ci dilunghiamo più di tanto, le solite affermazioni: “indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana in materia di protezione della salute umana dai campi elettromagnetici sono attualmente rispettati in larga misura”, “nell’ipotesi, poco probabile, di un puntamento delle antenne paraboliche a livello del terreno, o comunque nelle direzioni di persone che potrebbero essere esposte al fascio principale, si ritiene che tali rischi possano essere considerati del tutto trascurabili”. Insomma tutto ok secondo loro. Intanto si aspettano le reazioni dei governi nazionale e regionale; lo stesso Crocetta aveva bloccato (si fa per dire) i lavori in attesa della relazione dell’istituto superiore di sanità e ora cosa deciderà di fare? Una cosa è certa: la lotta non si ferma! Intanto Turi Vaccaro è ai domiciliari in attesa dell’udienza del 19 luglio.

12\7\13: arrivata la convalida d’arresto per Turi Vaccaro. Prossima udienza il 19 Luglio.

In questo momento un presidio di NO MUOS di tutti i comitati siciliani è davanti il tribunale di Gela in attesa del processo a Turi, militante che l’altro ieri è stato arrestato durante la mobilitazione contro la commemorazione dello sbarco dell’esercito U$A a Gela. La repressione è sempre più violenta ma la lotta non si ferma! Turi libero subito! Liberi tutti!

Foto di Fabio D.A.

10\7\13: alcuni comitati NO MUOS oggi hanno bloccato lo svolgimento della ridicola commemorazione dello sbarco degli americani a Gela, arrestato l’attivista Turi Vaccaro. Un numero consistente di attivisti non poteva mancare a Gela dove l’esercito U$A si apprestava a far mostra dei propri armamentari addirittura inscenando lo sbarco con i mezzi anfibi (come se non fosse inquinante e fortemente impattante per flora e fauna marini  avere decine di mostri a disel che schiacciano e spazzano il fondale sotto riva) per ricordare il giorno dello sbarco (10 luglio 1943), data che possiamo ben capire perchè voglia essere ricordata dagli U$A che praticamente negoziarono il possesso della Sicilia e il diritto ad installare basi militari su tutto il territorio nazionale. Uno degli attivisti, Turi Vaccaro è anche salito su uno dei mezzi venendo arrestato. Il presidio, poi spostatosi sotto la questura, ha gridato a gran voce il rilascio dell’attivista che è stato trasferito in carcere. SEGUITE GLI AGGIORNAMENTI.

Video:

9\7\13: i TAR emette la sua sentenza, bocciato il ricorso del ministero della difesa contro la decisione di bloccare i lavori da parte della regione Sicilia. Ieri, dopo la pubblicazione degli studi dell’università la Sapienza di Roma che hanno dato parere negativo sul rispetto delle norme ambientali nella base USA, il TAR ha dato ragione ai NO MUOS e ha rifiutato il ricorso del governo nazionale contro la decisione di quello regionale di fermare i lavori. Ricordiamo che le cose non sono così semplici, infatti in realtà la regione Sicilia ha concesso alcuni mesi fa una deroga al blocco dei lavori permettendo IN TEORIA solo quelli di manutenzione della base e quindi l’ingresso di personale ed operai che però non hanno mai smesso di lavorare all’impianto MUOS che oggi è praticamente finito. Per il completamento manca solo l’ultima fase di montaggio delle parabole sui loro supporti. Fino ad ora tante parole da parte del pres. della regione Crocetta, da parte dei consiglieri regionali di tutti gli schieramenti, del governo ecc. ecc. ma l’unico risultato è che i lavori non si sono mai fermati e sono quasi terminati. L’UNICA VIA E’ LA PROSECUZIONE DAL BASSO DELLA LOTTA SENZA LASCIAR RESPIRO AGLI U$A!

30\6\13: la verifica chiesta dal TAR all’università Romana La Sapienza ha bocciato il MUOS e i documenti presentati dal governo U$A. Nel documento dell’istituto universitario si legge “l’indagine di conformità con finalità di approvazione per gli effetti ambientali (redatta dagli americani ndr) è priva del rigore e della completezza necessari a garantire la piena validità dei risultati, indispensabile requisito di uno studio che riguarda un sistema complesso nel Sito di Interesse Comunitario Sughereta di Niscemi, in vicinanza del Comune di Niscemi, classificato in zona sismica e ad elevata pericolosità, e di tre aeroporti” ed ancora “Si rileva inoltre che le varie articolate normative italiane in tema di insediamento di nuovi impianti di comunicazione a radio frequenza non sono state considerate con la dovuta attenzione”.

Insomma, altri elementi a favore delle rivendicazioni del movimento NO MUOS. PER LA DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO, CONTRO LA GUERRA E L’IMPERIALISMO U$A: ORA E SEMPRE NO MUOS!

24\6\13: anonymous pubblica mail tra governo italiano, U$A e regione Sicilia. Gli U$A preoccupati per il movimento no muos, chiedono all’ex ministro della difesa di intensificare la repressione, di sbloccare i lavori facendo pressioni sulla regione Sicilia e di escluderla dalle negoziazioni. Il governo è totalmente accondiscendente e promette di impegnarsi per far completare i lavori. La regione Sicilia intanto non si mostra così dura come vorrebbe apparire e concede a tutto il personale civile di entrare nella base per “lavori di manutenzione” che in realtà hanno permesso di portare quasi a termine il montaggio dell sistema MUOS. Ringraziamo ancora una volta tutte le istituzioni e l’esercito statunitense. QUI tutti i dettagli.

19\6\13: giornalisti invitati dagli U$A bloccati dai NO MUOS. Un bus carico di giornalisti era stato invitato dai militari U$A a visitare la base dove sorgono le 42 antenne NRTF e dove si sta per montare il MUOS. Dopo essere entrati nella base scortati dalla polizia in modo da non venire mai in contatto col presidio NO MUOS, all’uscita gli attivisti hanno deciso che quei 50 giornalisti, mai visti in così tanti fin dall’inizio delle mobilitazioni, andavano intercettati. Così sono riusciti a raggiungere l’autobus e si sono dovuti infilare sotto il mezzo per evitare che questo ripartisse senza fermarsi e quindi senza ascoltare le ragioni della protesta che sta dilagando in tutta la Sicilia e in tutta Italia. Due rappresentanti del movimento sono stati poi fatti salire sul bus per spiegare le ragioni dei NO MUOS. Come sempre la stampa è al servizio del potere: imbavagliati e con i paraocchi quei giornalisti avevano accettato di scrivere i loro articoli sentendo solo le posizioni dell’esercito U$A senza consierare le voci di un popolo intero che da 8 mesi lotta giorno e notte per il proprio futuro e contro la guerra.

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7\6\13: fermato un attivista no muos e portato al commissariato di Niscemi, picchiato. Pare lo abbiano portato in commissariato con la scusa di non avere con se la patente di guida e poi in una “stanzetta” lo hanno picchiato in faccia con tanta violenza da avergli fatto sbattere la testa su un armadietto di metallo. Portato in ospedale con un evidente ematoma in testa è rimasto 48 ore in osservazione. Le forze del dis-ordine hanno recepito alla perfezione gli ordini dei governi italiano e U$A: eliminare il movimento NO MUOS anche con la forza pur di garantire il completamento dei lavori e la messa in funzione del sistema di comunicazioni.
Massima solidarietà con compagno fermato e con tutte le vittime della repressione! Il movimento NO MUOS non si ferma!
Stato complice degli U$A!

14\5\13: l’ARPA (‘Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) in seguito ad un monitoraggio effettuato a Niscemi ha dichiarato che le emissioni di onde elettromagnetiche rilevate nelle zone limitrofi le antenne U$A NRTF sono oltre i limiti di legge. E se non bastassero queste oltre 40 antenne che già da sole superano i limiti, è in arrivo anche il potentissimo sistema del MUOS!

Ecco il documento dell’ARPA:

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09\05\13: arrivano contravvenzioni per i blocchi, da 2.000 a 10.000€ di multe. La macchina della repressione non si ferma e la lotta si fa sempre più dura!

08\05\13: la storia sempre la stessa, polizia contro pacifici cittadini disarmati. Il risultato sono due attivisti NO MUOS agli arresti domiciliari e alcuni feriti portati in ospedale tra cui una donna incinta. Pur di permettere all’esercito statunitense di costruire la loro mega antenna portatrice di morte, il governo italiano è disposto ad affrontare mesi di scontro con la popolazione anche a colpi di manganello ed arresti. Ancora una volta: polizia serva dello stato! Governo pietoso garante degli interessi

U$A! LA LOTTA NO MUOS NON SI FERMA! LIBERTA’ PER I COMPAGNI ARRESTATI!

Ecco il video di oggi:

06\05\13: forzato ancora il blocco, una delle “mamme no muos” in ospedale. Scenario sempre uguale: carovana di autoblindo della polizia in antisommossa, digos e camioncini carichi di operai e militari U$A. Il presidio tenta da più di 7 mesi di bloccare i lavori di costeuzione del MUOS (bloccati in teoria anche da un provvedimento regionale). La polizia non fa che reprimere la lotta no muos con manganelli, denunce e fogli di via. Oggi ancora violenza contro la protesta pacifica e passiva dei militanti no muos. Il risultato: una donna strattonata dalla polizia a terra ha perso i sensi ed è ancora in ospedale. LA LOTTA NON SI FERMA! U$A ASSASSINI! GOVERNO ITALIANO SERVO!

Qui il video di quanto accaduto oggi:

29\4\13: violenze contro il presidio pacifico. Ancora furgoni carichi di soldati ed operai che cercano di entrare alla base ed ancora polizia che rimuove con la forza il presidio pacifico dei NO MUOS che da solo cerca di far rispettare l’ordinanza del governo regionale di blocco dei lavori. La  violenza di stato non si ferma, la lotta contro l’imperialismo U$A e i suoi servi italiani diventa ogni giorno più dura!

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24\4\13: NON CONVALIDATO IL FERMO PER I DUE COMPAGNI CHE AVEVANO SCALATO UNA DELLE ANTENNE DENTRO LA BASE U$A! Intanto stamattina alcuni militanti NO MUOS di Catania avevano protestato in piazza contro il vergognoso e pretestuoso arresto dei due compagni.

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Arriva anche la vergognosa notizia che il ministero della difesa ha fatto ricorso la TAR contro il provvedimento di blocco dei lavori emesso dalla regione Sicilia chiedendo un risarcimento di 25.000 € al giorno a partire dal 29 marzo 2013 e altri danni ancora non quantificati. Così, pur di difendere gli interessi economici degli U$A anche il governo nazionale si attiva a suon di ricorsi e risarcimenti. Ecco quanto stanno a cuore la pace ed il popolo siciliano al nostro governo.

23\4\13: i due attivisti fermati ieri con varie accuse, alcune delle quali infondate, sono in attesa di giudizio da parte del GIP che deve decidere se convalidare l’arresto. Intanto da ogni parte d’Italia arriva la solidarietà per gli arrestati e l’intero movimento no muos. I governi italiano ed U$A, nonchè il “caro” assessore regionale Lo Bello hanno dichiarato di condannare tali azioni di protesta di cui non si comprendono le ragioni visto che i lavori sono fermi. Intanto gli operai continuano ad entrare nella base e vari video, anche dei TG locali, mostrano che la costruzione del MUOS prosegue. Governo nazionale e regionale ed U$A sono parimenti responsabili di quanto sta accadendo. La lotta non si ferma.

22\4\13: 22.00 In serata giunge notizia che Turi e Nicola, due dei 4 attivivisti che stamattina avevano scalato l’antenna dentro la base della US Navy, sono in stato di fermo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. I testimoni confermano che loro si sono consegnati volontariamente e pacificamente alle forze del dis-ordine e che quindi l’accusa è infondata. La macchina della repressione sta costruendo un caso per tagliare le gambe al movimento. SOLIDARIETA’ AI DUE COMPAGNI FERMATI!

18.00 4 attivisti no muos oggi sono entrati all’interno dell’area recintata della base della US Navy e sono saliti su una delle pericolose antenne NRTF in segno di protesta. Il messaggio è chiaro: se le istituzioni non ci restuiranno i nostri territori ce li riprenderemo noi. La Val Susa è certamente un modello, la tensione anche a Niscemi sta salendo e l’immobilismo delle istituzioni (anche del pres. Crocetta che si è riempito la bocca di 100 promesse) non fa che allontanare il popolo dei no muos dall’idea che con le denuncie e le pacifiche proteste si arriverà a qualcosa di concreto. La lotta non si ferma!

Da S. Catalano

19\4\13: oggi le forze del dis-ordine hanno presidiato l’ingresso alla base di Niscemi per permettere l’ingresso di alcuni furgoni e macchine cariche di operai e militari. Nonostante l’ordinanza di blocco dei lavori emessa dal pres. della regione Sicilia, le forze del disordine, braccio armato di questo stato servo U$A, continuano a difendere la costruzione della mega antenna reprimendo con la violenza il movimento NO MUOS. Ancora una volta: sbirri servi e stato complice U$A!

10\04\13: il ministero della difesa in un comunicato afferma che i lavori di predisposizione dell’antenna possono proseguire ma che per l’installazione conclusiva della parabola c’è da attendere i risultati della valutazione d’impatto ambientale. Una vergognosa dichiarazione che ancora una volta tutela gli interessi statunitensi dando nei fatti l’autorizzazione a proseguire i lavori bypassando i blocchi messi dalla regione. Parliamo di un PRESUNTO scontro tra poteri che dovrebbe portare ad un caso di grande impatto politico e mediatico ma la nostra fiducia nelle istituzioni regionali è ai “minimi storici” e continuiamo a sostenere che l’unica speranza per ostacolare la costruzione di questa mostruosità sia la lotta dal basso.

05\04\13: un video (VEDI QUI) dimostra che i lavori per la costruzione dell’impianto del MUOS proseguono nonostante da dichiarazione del pres. della regione Sicilia Crocetta fatta proprio il giorno prima del grandissimo corteo nazionale del 30\3 a Niscemi che sosteneva che i lavori erano stati fermati definitivamente. Lo scetticismo era d’obbligo ma rimanevamo comunque ottimisti; oggi quell’ottimismo è scomparso e la consapevolezza della strapotenza U$A torna più forte che mai. A maggior ragione la risposta non può che essere una: LOTTA DURA CONTRO IL MUOS E L’IMPERIALISMO STATUNITENSE.

29\03\13: Crocetta, alla vigilia del corteo nazionale, annuncia di aver revocato definitivamente le autorizzazioni per la costruzione del MUOS. Certo, questa strategia del “tranquilli, tutto sistemato” ci ricorda il sequestro del cantiere (che durò solo pochi giorni) avvenuto il giorno prima di un’altra manifestazione che si preannunciava partecipata e combattiva. Ma la posizione dei comitati no muos è chiara: lotta ad oltranza fino al totale smantellamento, ci si fida solo di se stessi e dei propri occhi per dire “oggi hanno smontato l’ultima antenna, hanno ripiantato l’ultimo albero”. Domani, per chi non potesse andare al corteo, aggiornamenti continui e foto sul nostro profilo facebook.

22\03\13: oggi due brutte notizie di repressione e violenza, è stato forzato stamattina il blocco all’ingresso della base militare per permettere di far entrare due camion carichi di materiale da costruione e sono state indagate due “mamme no muos”, di 32 e 35 anni, in seguito del blocco dello scorso sei marzo. Secondo la Digos di Caltanissetta e la polizia di Niscemi, le donne avrebbero «impedito, con violenza e minaccia l’ingresso nella base, per circa un’ora e mezza, di un pullman dove si trovavano militari della marina americana, fra cui l’ammiraglio comandante della zona Sud Europa di stanza a Napoli, opponendo resistenza alle forze di polizia intervenute per garantire la libertà di accesso alla struttura e insultando gli operatori con frasi offensive». I magistrati hanno affermato che non saranno sopportati altri blocchi.

D’altra parte ricordiamo che in teoria i lavori sono stati bloccati dalla regione ma che in realtà continuano ad entrare materiale di costruzione ed operai. La regione, seguendo l’indicazione del governo nazionale di attendere l’esito di una perizia ambientale (che immaginiamo bene quali risultati otterrà) e permettendo nei fatti la continuazione dei lavori, non ha rispettato il suo impegno preso in campagna elettorale di bloccare i lavori. Altro che partiti amici, altro che solidarietà, l’unica risposta alle richieste dei NO MUOS sono manganelli e denunce! ANCORA UNA VOLTA DA PARTE NOSTRA: SOLIDARIETA’ ATTIVA PER TUTTI COLORO CHE STANNO SUBENDO LA REPRESSIONE DI QUESTO STATO DI POLIZIA!

15\03\13: perquisizioni per 14 attivisti no muos: oggi 15 marzo la polizia ha perquisito le abitazioni di una quindicina di attivisti, tutto chiaramente senza mandato ma con la solita scusa, usata ormai da anni, della ricerca di armi ed esplosivi. Chiaramente non hanno portato a nulla di concreto, nessun ritrovamento anomalo, si tratta solo di una delle tante azioni di intimidazione contro chi si ribella e non china la testa. Da ogni loro sgarbo noi usciamo più determinati: non ci arrenderemo fino allo smantellamento di ogni base militare in Sicilia!

11\03\13: Il governo ieri ha dichiarato di voler incaricare un organismo indipendente per la valutazione di impatto ambientale del MUOS.  Si afferma che ciò garantirà il rispetto delle leggi vigenti: se i risultati dovessero indicare una qualche pericolosità l’antenna non verrà montata. Grande soddisfazione anche dal pres. della regione Crocetta. Ma noi ci chiediamo: quest’organo, dovendo stabilire se l’esercito U$A potrà o meno completare l’ultima fase del suo progetto globale (ricordiamo che le altre 3 antenne e i satelliti sono pronti), avrà libertà di azione o subirà delle pressioni dal governo italiano, da quello statunitense e dalla NATO? La soddisfazione di Crocetta ci sembrà altresì ridicolmente ingenua. Nessuno, inoltre, considera il danno già portato alla riserva naturale che ospita la base militare? Centinaia di querce da sughero abbattute e sostituite da una immensa colata di cemento. Oltretutto da mesi le forze del dis-ordine senza tregua reprimono il movimento NO MUOS con denuncie, daspo, manganelli e scudi dimostrando di essere già ampiamente schierati dalla parte degli U$A.
La nostra risposta ad ogni loro tentativo di trovare scuse ed escamotage per proseguire i lavori è una sola: organizzazione dal basso e lotta dura!

06\03\13: polizia carica le “mamme no muos”; 20 donne, le cosiddette “mamme no muos”, stamattina presidiavano la base, come ormai avviene da mesi, per garantire l’effettivo blocco dei lavori di costruzione del MUOS. Per permettere l’ingresso di operai e militari la polizia stamattina ha forzato il blocco delle donne ferendone anche una che ha riportato una ferita ad una gamba (fatta curare in pronto soccorso). A ordinare l’azione di polizia una alta carica della questura a quanto pare. MASSIMA SOLIDARIETA’ PER TUTTE LE DONNE AGGREDITE OGGI DALLE FORZE DI POLIZIA FASCISTE! Ancora una volta, come avviene ormai da mesi (anche da anni), la polizia tutela i soldati americani anche a costo di fare violenza alle donne e a tutti cittadini. La lotta non si ferma: ora e sempre NO MUOS! NO all’imperialismo U$A!
Qui il video testimonianza delle violenze di oggi:

15\2\13: il console USA a Napoli ha comunicato di aver dato ordine di bloccare ogni attività di costruzione del MUOS dentro la base della US Navy presso c.da Ulmo (Niscemi). Non si ferma comunque il presidio per monitorare la situazione e chiedere lo smantellamento della base e delle antenne già presenti da anni.

13\2\13: Sigonella lascia fuori dai cancelli il funzionario della regione che doveva consegnare l’ordine di interrompere i lavori. Gli U$A si rifiutano di bloccare i lavori e impongono la loro supremazia nel nostro territorio. Contro questo atto di forza dell’esercito statunitense l’unica risposta è la lotta ancora più forte e determinata!

8\2\13: pare che l’assessore al territorio, Lo Bello, abbia appena firmato a Niscemi il blocco ufficiale dei lavori per la costruzione del MUOS.

5\2\13: E’ notizia di pochi minuti fa, Crocetta dopo aver incontrato tecnici e ricercatori ha dato mandato all’assessore al territorio di avviare l’iter burocratico per lo stop ai lavori di costruzione del MUOS.
Notizie analoghe le abbiamo avute in passato e si erano rivelate in realtà fasulle nei fatti, addirittura il cantiere era stato sequestrato dalla magistratura per essere sbloccato dopo pochi giorni.
Ci auguriamo che la decisione sia definitiva! C’è da dire che la costruzione è già a buon punto ed evidentemente l’esercito americano ci tiene particolarmente alla conclusione dei lavori e all’attivazione del sistema di controllo globale dei loro mezzi militari.

La lotta certamente non si ferma qui, l’attenzione va mantenuta alta! Il fatto che il governo regionale affermi di essere contrario alla costruzione della maxi antenna ma nel frattempo la polizia reprime le manifestazioni con denuncie, daspo e manganelli vuol dire che o c’è un forte conflitto tra regione e governo nazionale oppure le dichiarazioni del pres. della regione sono solo un pretesto per prendere tempo mentre i lavori vengono completati.

La situazione chiaramente non è semplice ma abbiamo una certezza: Il MUOS in Sicilia non lo vogliamo e non avremo pace finchè non sarà smantellata l’intera base!

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One Response to MUOS Aggiornamenti continui 27\1\14 montate tutte le parabole: liceo Niscemi autogestito

  1. Militant says:

    Mentre le proteste continuano e le istituzioni a vari livelli hanno detto di aver bloccato (almeno provvisoriamente) i lavori, la polizia lascia entrare militari ed operai anche a costo di manganellare i NO MUOS. Evidentemente gli ordini che hanno ricevuto da Roma vanno in direzione della continuazione dei lavori fregandosene di quanto promesso e delle firme messe.
    GLI USA CONTROLLANO IL NOSTRO TERRITORIO ED I NOSTRI POLITICI, E’ NECESSARIO CACCIARLI VIA A CALCI IN CULO!

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