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Published on novembre 19th, 2017 | by Militant

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2017: ASTE DI SCHIAVI IN LIBIA

Onu: “Il patto con la Libia è disumano, scioccati dagli abusi nei campi. Oltraggio a coscienza dell’umanità”

A pochi Km da noi, in Libia, la CNN ha ripreso un’asta di uomini venduti come schiavi. Persino l’ONU non può più tacere le condizioni in cui sono detenuti i migranti in Libia.
Libia alla quale l’Italia ha dato denaro e mezzi militari per fermare il flusso migratorio e incarcerare i migranti in campi appositi dove si stanno consumando torture, stupri, violenze di ogni genere.

L’Italia in particolare si è vantata di questi accordi che hanno ridotto fortemente gli sbarchi nell’ultimo anno. Ma a che prezzo? Come sempre anziché ricercare il problema all’origine si mette una pezza sul buco. Tuttavia la ragione ci è più che chiara, diremmo che è ovvia e scontata: l’origine di queste migrazioni la conosciamo e la conoscono perfettamente; è da ricercare nell’imperialismo USA ed europeo, è da ricercare nelle decine di guerre finanziate dall’occidente con armi e denaro, è da ricercare nella povertà generata dalla sottrazione delle materie prime ai paesi africani e asiatici e allo sfruttamento  delle popolazioni. Fermare i flussi migratori vorrebbe dire risolvere tutto questo, ovvero sovvertire il sistema di razzie e guerre su cui si basa l’economia statunitense e indirettamente quella Europea.

Intanto ci troviamo di fronte all’ennesimo crimine contro l’umanità, questa volta a pochi Km da casa nostra. Cosa farà la “società civile” occidentale? Chiuderà gli occhi come sempre o reagirà chiedendo l’apertura di canali umanitari, l’immediata chiusura dei lager libici ed europei e la costruzione di modelli di integrazione reali?

 

Schiavitù, stupri, galere, morti: questo è il LORO modo di gestire questo fenomeno storico. LA NOSTRA IDEA DI SOLIDARIETA’ E’ UN’ALTRA!

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