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Published on giugno 6th, 2014 | by Militant

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Expo e Mose: l’ennesimo prodotto di un sistema marcio!

A un quarto di secolo di distanza da “mani pulite” sentiamo ripetere ancora il ritornello delle “forze sane” del paese, del “bene comune della nazione” e via via mistificando, falsificando la realtà.
In realtà, ancora una volta, a proposito di MOSE ed EXPO ultimi episodi in ordine di tempo, si raccolgono i frutti di un sistema basato sull’ideologia del massimo profitto, costi quel che costi.
Così si devasta l’ambiente cementificando oltre misura, si passa sulla pelle degli operai come sulle stesse regole formali della borghesia, pur di arraffare il plusvalore prodotto dai proletari e incamerato dallo Stato sotto forma di tasse.
E’ illusorio affidare le sorti del cambiamento ai magistrati e ai poliziotti (sic!) . Loro, che sono in prima fila quando si tratta di reprimere le lotte, oggi colpiscono la punta dell’iceberg della corruzione per creare una patina di moralità ad un sistema marcio sin dalle sue fondamenta.
E’ il gioco delle parti all’interno del teatrino della borghesia. La corruzione non è un lapsus ma riguarda l’intero sistema che si regge sullo sfruttamento. E questo sistema va abbattuto. A chi si propone di curarlo rispondiamo che esso è giunto alla sua fine storica. Sta ai proletari prendere in mano il loro destino e spazzare via la classe degli sfruttatori e dei politicanti a loro asserviti. Che rispettino o meno le regole legali del sistema capitalistico è davvero un dettaglio di nessuna importanza.

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One Response to Expo e Mose: l’ennesimo prodotto di un sistema marcio!

  1. Francesco Cecchini says:

    Senatrice Puppato in una recente intervista a Intelligo News ha dichiarato: ” Dall’Expo al Mose coinvolta la vecchia nomenclatura. Noi siamo il nuovo.”

    Nuova Puppato è stata per un certo periodo capogruppo del Partito Dmocratico in consiglio regionale veneto. Tra l’altro, ambientalista, si è astenuta su una legge a favore di una centrale a carbone in pieno delta del Po, a Porto Tolle o, difensora delle donne, ha votato positivamente la legge 27/12 sull’aborto che presenta una seria contraddizione con la 194. Non ha detto, scritto o fatto niente effettivamente contro il Mose, i cui problemi si conoscono da tempo. Mi ricordo un articolo contro scritto da Francesco Indovina, apparso molto tempo fa sul Manifesto. Lo stesso Massimo Cacciari era stato molto critico sul Mose.

    Un caro saluto e buon lavoro,

    Francesco Cecchini

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